Michele Pirro l’anno prossimo festeggerà il suo quarantesimo compleanno. È tester Ducati dal 2013, ha fatto tantissime wild-card sostituzioni in MotoGP ma la prossima avrà un sapore speciale.
Come pilota ormai è a fine carriera, se non altro per questioni anagrafiche, ma dentro di sé ha ancora una gran voglia di andare in moto. Michele Pirro non è solo un super professionista ma è anche un grande appassionato. Nel corso della sua carriera come pilota forse non ha ottenuto i risultati che sperava da ragazzino. Ha vinto sì 10 titoli italiani ed un titolo europeo, ma mai un mondiale però dietro ai trionfi di Ducati si celano le sue indubbie competenze, il suo impegno, la sua abnegazione.
Ora a Phillip Island sostituirà Marc Marquez ma non ha senso attendersi del risultati particolari. L’anno scorso aveva sostituito l’infortunato Fabio Di Giannantonio a Barcellona ma non era riuscito a centrare la zona punti. Negli ultimi anni il suo miglior piazzamento in MotoGP è stato l’undicesimo posto quando aveva sostituito Enea Bastianini al Gran Premio motociclistico delle Americhe 2023. Michele Pirro affronta questo impegno con la mentalità giusta, senza la benché minima pressione.
“Ormai a quasi 40 anni non ci faccio più caso – Michele Pirro a Corsedimoto ridendo – È chiaro però che non mi era mai capitata una sostituzione così pesante nel corso di tutta la mia carriera. Sostituisco il campione del mondo dell’anno in corso, autore di una stagione dominata…Per me è sicuramente una situazione strana. Che dire? Farò del mio meglio. I ragazzi del team comunque devono stare tranquilli. L’obbiettivo è divertirmi, non fare danni e cercare di fare un po’ di strada, magari portando avanti un po’ di lavoro in ottica 2026 con la speranza è vedere anche Francesco Bagnaia tornate al top. Sì, sarebbe una gran cosa se anche Pecco riuscisse a ritornare al vertice”.
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