Ad oltre cento anni dall’ultima volta, un membro senior della famiglia reale perde il suo ducato. Ebbene sì, il principe Andrea, come si legge dal sito ufficiale di Buckingham Palace, non sarà più il duca di York. «Nel 1919 era toccato al principe Carlo Edoardo, duca di Albany, uno dei nipoti della regina Vittoria», ricorda lo storico Anthony Seldon, parlando con la BBC. «Aveva combattuto dalla parte tedesca durante la prima Guerra Mondiale. Ciò che sta succedendo oggi è un momento significativo per i Windsor».

Bisogna evidenziare però che nel caso di Andrea non si tratta formalmente di una revoca. Da come viene presentata la questione, infatti, appare più come una rinuncia che un’imposizione dall’alto, o quantomeno una decisione presa di comune accordo. «Dopo aver discusso con il Re e con i miei familiari, abbiamo concluso che le continue accuse nei miei confronti distolgono l’attenzione dal lavoro di Sua Maestà e della Royal Family», esordisce il principe nel comunicato, in cui parla in prima persona.

«Ho deciso, come sempre, di dare priorità al mio dovere verso il mio Paese. Rimango quindi fedele alla decisione presa cinque anni fa di astenermi dalla vita pubblica», aggiunge il terzogenito della compianta regina Elisabetta, 65 anni, che appunto si è ritirato nel 2022 dalle scene perdendo i suoi gradi militari a seguito dello scandalo-Epstein. «Con il consenso del Re, riteniamo che io ora debba fare un ulteriore passo, pertanto non utilizzerò più il mio titolo né gli onori che mi sono stati conferiti».

Non vi è alcun riferimento a cause specifiche, se non un generale «continue accuse». Come ricordano i tabloid, però, la decisione arriva a pochi giorni dall’uscita del libro di memorie postumo di Virginia Giuffre (morta suicida lo scorso anno, ndr), la donna che in passato ha affermato di essere stata vittima di traffico sessuale da parte di Epstein a di aver avuto rapporti sessuali con Andrea quando aveva 17 anni, e che ha ricevuto un indennizzo al fine di chiudere una causa civile negli Stati Uniti.

Accuse che Andrea – che per diritto di nascita continua ad essere principe e ottavo nella linea di successione al trono – continua a negare con forza: «Come ho già detto», si legge nell’unica postilla del suo comunicato, «respingo con fermezza le accuse contro di me».