«Lo studio dimostra che fare più di 5.000 passi al giorno è associato a un rallentamento del declino cognitivo e della patologia cerebrale dell’Alzheimer, anche in chi mostra già segni iniziali della malattia», ha commentato Tara Spires-Jones, del Dementia Research Institute del Regno Unito.
Gli esperti sottolineano tuttavia che si tratta di uno studio osservazionale e non dimostra un nesso di causa-effetto. «Non possiamo dire che camminare prevenga la demenza, ma essere attivi fa sicuramente bene al cervello e al cuore», ha commentato Richard Oakley, dell’Alzheimer’s Society britannica.
Analogamente, Charles Marshall, neurologo della Queen Mary University di Londra, avverte che «altre variabili, come lo stato di salute generale, potrebbero influenzare i risultati». Tuttavia, aggiunge, «ci sono prove solide che un’attività fisica moderata rallenti la progressione delle fasi iniziali dell’Alzheimer».
Perché l’esercizio aiuta
Le cause precise del beneficio non sono ancora chiare, ma l’attività fisica regolare migliora il flusso sanguigno, riduce l’infiammazione e stimola ormoni e fattori di crescita che proteggono i neuroni. «È la domanda da un milione di dollari a cui vogliamo rispondere nei prossimi studi», afferma Yau.
Secondo Julia Dudley, responsabile della ricerca presso Alzheimer’s Research britannica, «fino al 45% dei casi di demenza potrebbe essere prevenuto affrontando fattori di rischio modificabili come l’inattività fisica».