Un utente Reddit, noto come Takia_Gecko, ha individuato un comportamento irregolare legato ai driver chipset AMD. La segnalazione riguarda scritture ripetute e velocissime su un file di log ogni volta che una finestra viene spostata o ridimensionata all’interno di Windows. L’attività coinvolge un file posizionato in C:\Windows\System32\AMD\EEUDumps, aggiornato in tempo reale durante la manipolazione delle finestre sul desktop.

Secondo l’analisi dell’utente, il monitoraggio tramite utility ReadDirectoryChangesW mostra un flusso continuo di micro-scritture generate dal driver. Una prima soluzione suggerita dall’utente è “reindirizzando le scritture all’intera cartella [EEUDUmps] a nul:”.

AMD drivers performing hundreds of SSD writes every time you move or resize a window – proof and workaround included.
byu/Takia_Gecko inAmd

L’utente si sarebbe anche confrontato con un ingegnere di AMD, il quale avrebbe confermato che un processo generato dai driver, chiamato “AMD External Events Utility“, è correlato alle funzionalità di FreeSync. Tuttavia, resta da verificare se la modifica suggerita da Takia_Gecko influenzi o meno l’operatività di FreeSync, aspetto su cui per ora non emergono riscontri certi.

La preoccupazione maggiore, chiaramente, riguarda la scrittura costante su SSD. È lecito chiedersi se questa attività influenzi la longevità delle unità o se risulti semplicemente trascurabile.

Le micro-scritture risultano estremamente piccole, probabilmente insufficienti a ridurre in maniera significativa la durata di un SSD. Le tecnologie di caching presenti negli attuali dispositivi NVMe, incluse quelle basate su RAM di sistema come nei modelli HMB, dovrebbero alleggerire il carico sulle memorie e quindi non influenzare significativamente la loro durata. Al momento, però, si tratta di valutazioni superficiali e non è chiaro quale sia l’impatto reale sulle unità di storage.

Al momento, AMD non ha commentato la scoperta, per cui non è chiaro se si tratti di una funzionalità prevista o un vero e proprio bug dei driver. Per ora, quindi, non possiamo fare altro che attendere la risposta del chipmaker in merito.