15 novembre 2025 | 06:45

Share0Scabbia, diversi casi a Ventimiglia. Asl invia circolare alle scuole

Decine di persone in farmacia per acquistare creme acaricide

Ventimiglia. Decine di persone hanno contratto la scabbia, infestazione cutanea contagiosa causata da un acaro, a Ventimiglia. Non ci sono dati precisi, in quanto non tutti si sono rivolti al proprio medico o al pronto soccorso, ma hanno preferito recarsi personalmente in farmacia per acquistare i prodotti necessari alla guarigione.

Contagi si sono avuti anche nelle scuole, tanto che il dottor Marco Mela, dirigente del dipartimento di prevenzione – struttura complessa di igiene e sanità pubblica dell’Asl’Imperiese ha inviato una pec all’istituto Superiore Fermi-Polo-Montale «a seguito della segnalazione, da parte di alcuni genitori di alunni frequentanti l’Istituto, di diversi casi di scabbia all’interno del plesso» per indicare le azioni da intraprendere.

«La scabbia è una malattia della cute causata da un piccolo parassita, impossibile da individuare a occhio nudo – spiega l’azienda sanitaria -. Il contagio avviene per contatto fisico stretto e prolungato o attraverso la condivisione di oggetti personali come le lenzuola o i vestiti (per tale motivo avviene più di frequente in ambito familiare), contatto sessuale, pelle con pelle. Il rischio di diffusione tramite contatto indiretto (libri, penne, banchi di scuola) è molto basso».

Dopo un periodo di incubazione compreso tra le 2 e le 6 settimane, «il parassita, dopo essere penetrato nella cute, si moltiplica e determina la comparsa della sintomatologia», come un fastidioso prurito e arrossamento cutaneo. Chi si ammala, spiega l’Asl, deve essere allontanato da scuola per almeno 24 ore dall’inizio del trattamento con crema acaricida. Devono effettuare trattamento antiscabbia anche i conviventi e le persone a stretto contatto con l’ammalato.

«Fondamentale è la collaborazione con le famiglie – conclude il dottor Mela -. Si invitano pertanto i genitori a prestare attenzione all’eventuale comparsa di sintomi quali prurito intenso (specialmente notturno) e lesioni da grattamento rivolgendosi tempestivamente al pediatra o al medico di medicina generale qualora si sospetti un possibile contagio. Non è previsto nessun intervento di quarantena nei confronti dei contatti stretti, poiché il contagio in ambito scolastico è eccezionale».