La costumista di Frankenstein ha raccontato di essersi ispirata a diversi personaggi per i look nel film, incluso David Bowie.
La costumista di Frankenstein, diretto da Guillermo del Toro, ha confessato che una delle più grandi ispirazioni dietro i look dei personaggi del film deriva da David Bowie. Ultimo adattamento cinematografico dell’acclamato regista, Frankenstein ha potuto contare su Oscar Isaac nel cast come interprete di Victor Frankenstein, affiancato da Jacob Elordi che invece ha dato vita alla Creatura.
Frankenstein, la costumista del film ammette di aver tratto ispirazione anche da David Bowie
Kate Hawley ha lavorato come costumista al recente Frankenstein di Guillermo del Toro e, in una recente intervista ai microfoni di Variety, ha raccontato di aver tratto ispirazione anche da David Bowie per realizzare i look dei personaggi che fossero ben ancorati all’ambientazione degli Anni ’50 dell’Ottocento. Ha ammesso di essersi unita al progetto con “trepidazione ed eccitazione” e che il regista aveva “chiaramente in mente che voleva che questo mondo fosse più grande e più vasto del normale”.
Per quanto riguarda il design dei costumi indossati dai personaggi come Victor Frankenstein, la costumista ha confessato che i suoi riferimenti chiave sono stati principalmente due: “Abbiamo discusso molto su questo. C’erano i riferimenti più contemporanei a David Bowie e poi Oscar ha menzionato Prince”. In ogni caso il risultato finale è stata una combinazione di diversi fattori perché era importante rispettare anche l’atmosfera del romanzo di Mary Shelley: “È sicuramente un cenno più al mondo e al periodo storico di Mary Shelley stessa”. Quando poi il film arriva verso gli Anni ’50 dell’Ottocento, l’ambientazione è diventata più ampia e il regista era stato chiaro: non voleva un film storico con “tanti cappelli a cilindro neri. Voleva una sensibilità moderna, che rispecchiasse molto ciò che accadeva durante la guerra in termini di tecnologia e di epoca”.
Un altro abito importante è quello da sposa di Elizabeth e, nel delineare l’arco narrativo del personaggio, la costumista ha ammesso che è stata una delle prime cose che ha creato. Il matrimonio di Elizabeth è con il fratello di Victor, William, e avviene verso l’atto finale del film, quando aveva stretto già un legame con la Creatura. Per questo “gli abiti di Elizabeth in questa fase in particolare iniziano a riecheggiare il mondo della Creatura più che l’altro mondo”. In merito all’abito blu: “Abbiamo sviluppato come una stampa che richiama un po’ il damasco vittoriano, ma che allo stesso tempo si integra con il mondo e l’anatomia che usiamo spesso nei motivi, nelle texture e nei motivi. Abbiamo dovuto lavorare molto sugli strati per mantenere la saturazione del blu che Guillermo desiderava”. Quel lavoro ha impiegato mesi.