Questo appartamento a Milano è un gioiello Liberty in cui l’eleganza discreta della tradizione meneghina si intreccia con la leggerezza raffinata della capitale francese.

C’è qualcosa di profondamente intimo nel varcare la soglia di questo appartamento milanese: la sensazione immediata di entrare in un luogo che racconta già al primo sguardo la storia di chi lo abita. Siamo in una delle zone più verdi e silenziose della città di Milano, dentro un elegante edificio in stile Liberty dei primi del Novecento. È qui che una giovane coppia franco-svizzera ha scelto di dare forma alla propria quotidianità. Con lo studio guidato dell’architetto e interior designer Giorgia Longoni, il percorso progettuale non è stato soltanto un lavoro: è diventato un dialogo, un affiatamento, quasi un modo per conoscersi attraverso lo spazio. E, in fondo, quale luogo racconta davvero chi siamo, se non la nostra casa? «Ogni scelta doveva emozionare», racconta l’architetto, «non solo funzionare». È così che il progetto ha trovato la sua direzione: nella cura di quei dettagli che trasformano uno spazio in un’esperienza, una casa in un racconto personale. La luce — che attraversa l’appartamento da due affacci diversi — diventa quasi un personaggio, filtrando attraverso la grande vetrata della cucina, accarezzando i soffitti restaurati, restituendo vita alle superfici materiche. In questo dialogo delicato tra passato e presente, tra tecnica e sensibilità, l’appartamento ha iniziato a parlare con una voce nuova: una voce che somiglia profondamente a chi oggi lo abita.

stile Liberty

In soggiorno, il divano disegnato dallo studio Giorgia Longoni insieme all’architetto Maria Flavia Augenti è rivestito con tessuti Nobilis e Totum Project.Foto di Matteo Larghi.

Un nuovo ritmo domestico

La nuova planimetria accompagna i gesti quotidiani con una naturalezza quasi intuitiva. Gli ambienti scorrono l’uno nell’altro senza forzature: il doppio soggiorno dialoga con la cucina parzialmente a vista, collegata da una grande vetrata che definisce le funzioni senza mai isolarle davvero. «La trasparenza per me è un modo di far dialogare le stanze», spiega l’architetto, «crea soglie morbide che non interrompono mai la vita domestica». È un principio che si percepisce in ogni passaggio, in ogni visuale, in quella continuità che restituisce alla casa un movimento fluido e accogliente. Poco oltre, una parete curva introduce a un piccolo bagno ospiti immaginato come una sorpresa scenografica: lo smalto Farrow & Ball rosso mattone avvolge lo spazio con un calore inaspettato, mentre il lavabo in quarzite Patagonia brilla di sfumature eleganti che emergono diversamente a seconda dell’ora del giorno. Un ambiente pensato per stupire con discrezione, come un dettaglio prezioso custodito nel cuore della casa.