Il geniale regista goliarda: «Dopo il taglio agli sgravi fiscali in Italia non girerò più il mio film su Dio e Satana da voi. Giorgia Meloni, non mi avrai»

A lezione di umorismo da Terry Gilliam. Il geniale, folle, imprevedibile, goliardico regista USA naturalizzato britannico al Torino Film Festival (TFF) ha portato Paura e delirio a Las Vegas che ricorda i suoi due attori Johnny Depp e Benicio Del Toro così: «Quando si comincia a parlare di droga si vive come se si assumesse, sullo schermo la cocaina era una enorme quantità latte in polvere e a Johnny dissi che d’ora in poi sarebbe riuscito a essere allattato al seno».  Contrordine, il suo film The Carnival at the End of Days, su Dio e Satana che salva il mondo di farà, «ma non più, in parte, in Italia, dopo il taglio del governo agli sgravi fiscali. Giorgia Meloni, non avrai il mio film. In compenso avrai quello di Mel Gibson su Gesù Cristo che prende a calci la gente all’Inferno».
 
La satira oggi come se la passa?  «E’ più difficile con mr Trump che ha creato una nuova giostra. Porterà pace nel mondo e tutti avranno tempo di andare al cinema, da Gaza a Kiev». Si ferma: «Questa si chiama ironia. Trump è un mostro».  Amarcord sui Monty Python: «I primi episodi non furono apprezzati ma gli ascolti andarono bene e ci hanno lasciati fare». 
Ormai il TFF è la culla dell’antiwoke: prima Jacqueline Bisset e «le donne che non devono provocare quegli animai degli uomini», ora Terry Gilliam (impressiona la somiglianza con David Gilmour dei Pink Floyd): «La BBC mi ha comunicato che oggi i Monty Python, con sei attori bianchi, non andrebbe in onda perché ci vuole diversità. Sono stanco di essere accusato, come uomo bianco, di tutti i mali del mondo. Darò lavoro a una lesbica in transizione e di colore. Lo dissi in Germania e quelli attoniti. Se non si distingue la differenza tra umorismo e odio siamo nei guai». 
Brazil, il suo film più ispirato: «Eppure non fu capito, la gente lasciava la sala ma è rimasto nella Storia, mentre quei posti vuoti sono stati dimenticati». L’utopia avrà futuro al cinema? «C’è spazio per tutti».




















































24 novembre 2025 ( modifica il 24 novembre 2025 | 15:55)