Didattica a rischio stop nelle scuole di Roma. Il 28 novembre è in programma uno sciopero generale nazionale di 24 ore proclamato dalle sigle sindacali Usb, Cub, Sgb e Cobas. La mobilitazione coinvolgerà anche il mondo della scuola.

Lezioni a rischio a Roma

Dai nidi alle scuole superiori: diversi genitori hanno raccontato di aver già ricevuto dalle scuole la comunicazione di possibili disagi nella giornata di venerdì 28 novembre a causa dello sciopero. L’avviso, inoltre, è già stato pubblicato sulle bacheche di numerosi municipi di Roma che segnalano che i servizi potrebbero non essere erogati nelle modalità consuete. Dall’assessorato alla Scuola del Comune di Roma si confermano possibili disagi.

Anche il ministero dell’Istruzione e del merito, inoltre, ha pubblicato un avviso in merito a uno sciopero che vedrà l’adesione di Unicobas Scuola e università e coinvolgerà, nella giornata di venerdì prossimo, tutto il personale docente e Ata (tecnico-amministrativo e ausiliario), a tempo determinato e indeterminato, delle scuole, della ricerca e delle università.

Questa scuola ci reprime”: a Roma lo sciopero degli studenti. Bruciata la foto di ValditaraAnche gli studenti scioperano

Il 28 sarà una giornata di mobilitazioni anche per studenti e studentesse degli istituti superiori e delle università. Il coordinamento studentesco autonomo romano, che riunisce gli attivisti di numerosi licei di Roma, dal Cavour al Mamiani, ha lanciato uno sciopero studentesco con annesso corteo con ritrovo alle 9 in piazza della Repubblica.

“Scendiamo in piazza – spiegano attiviste e attivisti – per opporci alla legge di bilancio portata da questo governo, che stanzia oltre 33 miliardi per la spesa militare definanziando l’istruzione pubblica”. Poi il riferimento alla Palestina: “Dopo esserci resi complici di un genocidio – spiegano dal coordinamento – tramite l’invio di armi a Israele, ci rifiutiamo di cadere nelle mani degli interessi dell’industria bellica e di chi fa della guerra un business. Non vogliamo armi, ma scuole a norma, aule sicure e garanzie sul futuro”. A mobilitarsi saranno anche i collettivi Osa e Cambiare Rotta. 

Sempre nella giornata del 28 novembre saranno possibili disagi per chi deve spostarsi con il trasporto pubblico. A rischio treni, metro, bus e ferrovie di Roma (qui tutti i dettagli).