Sorprende la situazione di Finlandia e Olanda, due paesi tradizionalmente virtuosi. La Commissione ha annunciato che suggerirà al Consiglio l’apertura di una procedura per deficit eccessivo ai danni di Helsinki: «Il disavanzo superiore al valore di riferimento nel 2025 (4,5% del Pil, ndr) non è interamente spiegabile con l’aumento della spesa per la difesa». Quanto all’Olanda, il bilancio nazionale «è a rischio di non rispetto» del Patto, e deve quindi essere modificato.

Tornando all’Italia, sempre la Commissione ha stabilito che, ancora una volta, il paese sarà oggetto in primavera di un rapporto sui suoi squilibri macroeconomici. C’è di più. Sempre l’Italia, insieme ad altri otto paesi, sarà oggetto di un rapporto sulla situazione sociale. Il paese è tra quelli messi peggio quanto a disoccupazione giovanile, divario di genere e livello di reddito disponibile lordo. Oggetto di relazione saranno anche la Spagna, la Grecia, la Bulgaria, la Romania, la Lituania, la Lettonia, la Finlandia e il Lussemburgo.

A proposito della situazione sociale, in un contesto di pressoché stagnazione economica, la Commissione europea ha pubblicato per la prima volta una raccomandazione tutta rivolta al capitale umano nell’Unione europea. In un sondaggio del 2024, il 77% delle società europee ha sottolineato la carenza di competenze, in particolare nei mestieri più tecnici. Entro il 2027 l’Unione europea avrà bisogno di 6,2-7,0 milioni di specialisti solo nel settore dell’intelligenza artificiale.

In questo contesto, nel suo rapporto la Commissione europea suggerisce di ridurre le barriere all’entrata nelle professioni tecniche; rilanciare la collaborazione tra università e imprese; rendere più attraente la professione di docente; migliorare l’insegnamento in matematica e scienze, inclusa l’intelligenza artificiale; ottimizzare la spesa pubblica nell’istruzione; promuovere gli investimenti privati nella formazione sul lavoro.

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