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Redazione Cronache
Ad accendere la polemica a distanza tra la vedova del Maestro e l’amministrazione è stata la collocazione del monumento dedicato al tenore nel 2024, «ingabbiato» nello spazio dedicato al divertimento natalizio
E pensare che era stata inaugurata un anno e mezzo fa tra applausi e giubilo della folla, alla presenza di sindaco e assessori, corredata da un sentimento di sincera gratitudine al Maestro. Parliamo di una statua in bronzo, quella dedicata nell’aprile del 2024 a Luciano Pavarotti dal Comune di Pesaro, apprezzata da tutti, anche da Nicoletta Mantovani. Ma la narrazione da quel giorno è stata ribaltata. Come ci racconta il Resto del Carlino. Perché a prendere le distanze dal monumento in bronzo è stata Nicoletta Mantovani: «È una ridicolizzazione di Luciano, una cosa bruttissima».
Cosa è successo? Che c’è di mezzo il Natale. Spieghiamo. A rendere furiosa la donna che aveva sposato Pavarotti nel 2003, quattro anni prima della sua morte, sarebbe stata la scelta del Comune di inglobare la statua del grande Maestro in bronzo, a grandezza naturale, dentro la pista di ghiaccio natalizia situata nella piazza antistante il teatro dedicato a Gioachino Rossini.
Il quotidiano bolognese ha scattato un po’ di foto al Pavarotti di bronzo finito tra balaustre, luci natalizie e pattinatori sfrenati. E le ha inviate alla signora Mantovani che in questi giorni si trovava a Londra. La reazione è stata immediata: «Sono delusa e arrabbiata. Mi dispiace che il Comune abbia permesso una cosa del genere, perché ne va dell’immagine di Luciano, del rispetto nei suoi confronti». Ricordiamo che Nicoletta Mantovani dalla morte del marito è impegnata nel mantenere vivo il ricordo e l’arte del tenore.
Tirato in ballo, il sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, non fa una piega. E va per la sua strada. Come riporta il Resto del Carlino: sorride. Tanto più che nei giorni scorsi su Facebook aveva rilanciato l’immagine ribattezzando l’installazione con un hashtag: #DaiUnCinqueAPavarotti. Definendo la pista di ghiaccio come la «più desiderata d’Italia», emoji inclusa.
Circostanza che ha fatto lievitare lo sconcerto della vedova del Maestro: «Non ne ero a conoscenza. Ho visto le immagini e mi sembra una cosa fatta male, assurda come decisione da parte dell’amministrazione. Da un lato lo vogliono omaggiare, dall’altro lo ridicolizzano. Non va bene. Se proprio volevano fare la pista lì, potevano spostare la statua o farla da un’altra parte. Sono quelle vie di mezzo che non funzionano e ridicolizzano Luciano». Al suo rientro in Italia, Nicoletta Mantovani chiederà spiegazioni al Comune. Seguiranno altre puntate.
26 novembre 2025
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