di
Giorgio Bernardini
La risposta all’interrogazione su multa e sospensione della patente per l’ex capo gabinetti della Regione Toscana (oggi assessore alla Cultura) che, il giorno dello spoglio delle elezioni, fu fermata dalla Stradale per un sorpasso irregolare per saltare la coda. Il post di Chiara La Porta (FdI). «Giani & Manetti : Lei non sa chi siamo noi»
L’assessora alla Cultura della Toscana Cristina Manetti, fermata e multata il 13 ottobre scorso (quando era ancora capo di Gabinetto della Regione) per aver occupato impropriamente «la corsia di accelerazione», sarebbe stata raggiunta sul luogo dell’infrazione dal presidente della Toscana Eugenio Giani. Con il quale successivamente si sarebbe poi recata dal Prefetto a Firenze per discutere dell’accaduto.
A svelare i nuovi particolari sull’episodio avvenuto proprio nel giorno dello spoglio delle elezioni regionali vinte da Giani, è Wanda Ferro (FdI), sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno. Il dicastero era stato interrogato, appositamente per avere risposte sull’accaduto, dalla deputata meloniana Chiara La Porta, oggi anche Consigliera regionale. Ed è proprio la parlamentare di Prato, che tra pochi giorni compirà la rinuncia al suo seggio a Montecitorio in favore dell’impegno in Toscana, a diffondere sui social i contenuti della risposta del Viminale. Con un messaggio politico velenoso: “Giani & Manetti : Lei non sa chi siamo noi”, ironizza.
La Porta produce nel suo post l’incartamento originale con le delucidazioni sul caso da parte del ministero e domanda retoricamente: «Come giustifica Giani che il giorno delle elezioni è andato di persona da polizia stradale e Prefetto in sostegno alla sua capo gabinetto oggi assessore Cristina Manetti che era stata beccata a fare la furbetta in corsia d’emergenza a saltare la coda?».
Cosa è successo
La ricostruzione che il governo fa dell’accaduto comincia quando Cristina Manetti viene fermata dalla Polizia Stradale sull’A11 per aver imboccato la corsia di accelerazione di Sesto Fiorentino. Gli agenti suppongono che lo abbia fatto per aggirare la coda: multa da 430 euro, dieci punti in meno e sospensione della patente.
Manetti ha subito riferito un malore e chiesto un’ambulanza, che è arrivata sul posto. Poco dopo – sempre secondo la ricostruzione ministeriale – sono arrivati il presidente Giani e il consigliere Spinelli, che hanno chiesto informazioni agli agenti.
Nel pomeriggio Manetti si è dunque recata in Prefettura, sempre accompagnata da Giani, “per chiarimenti sull’iter della sospensione”.
Il 23 ottobre la Prefettura ha confermato lo stop alla patente per due mesi. Manetti aveva presentato ricorso al Giudice di Pace, poi ritirato il 10 novembre dopo aver pagato la sanzione. L’11 novembre il procedimento è stato estinto. Ma non le polemiche, destinate a crescere dopo l’aggiunta di questi particolari.
Il testo integrale della riposta all’Interrogazione
Di seguito il testo originale redatto dal sottosegretario Ferro per rispondere all’Interrogazione a risposta scritta che La Porta aveva posto sul ‘Manetti-gate’:
Lo scorso 13 ottobre 2025 una pattuglia della Polizia Stradale di Montecatini Terme, operante in servizio di vigilanza sul tratto autostradale A/11 Montecatini – Peretola, effettuava un intervento in ragione di un rallentamento del flusso veicolare e, nell’occasione, gli operatori hanno proceduto alla redazione del verbale di accertamento e contestazione nei confronti di Cristina Manetti, in quanto, in base alla eseguita verbalizzazione, la stessa «circolava lungo la carreggiata est dell’A-11 provenendo dalla barriera di Firenze Ovest; giunta all’altezza della corsia di accelerazione dello svincolo di Sesto Fiorentino, al fine di eludere la coda dovuta all’intenso traffico, lasciava la carreggiata principale, percorreva la corsia di accelerazione per poi rientrare sulla carreggiata principale», in violazione dell’art. 176, commi 1 e 2, del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285. La sanzione pecuniaria applicata ammontava a euro 430 con decurtazione di 10 punti dalla patente e sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da due a sei mesi, la cui applicazione era demandata a un successivo provvedimento prefettizio. In sede di accertamento e contestazione, la Polizia Stradale ha altresì verbalizzato la dichiarazione dell’interessata, la quale rappresentava di aver avuto un giramento di testa a causa di un abbassamento di pressione e di aver cercato di accostare lungo la carreggiata.
La citata Signora richiedeva, infatti, l’intervento di un’ambulanza, evidenziando di soffrire di pressione bassa. Successivamente, il personale sanitario, giunto sul posto, provvedeva a prestare assistenza all’utente. Nel contempo, giungevano sul posto due autovetture civili dalle quali scendevano tre persone, tra le quali il Presidente della Regione Toscana, Dott. Eugenio Giani, il Consigliere Regionale, Dott. Alessio Spinelli, che chiedevano notizie circa l’accaduto e, dopo aver dialogato con la signora, domandavano altresì informazioni agli operatori circa il permesso provvisorio per raggiungere il luogo di lavoro, nonché indicazioni circa un eventuale ricorso. Le persone intervenute prendevano in carico l’autovettura della Signora.
Nella medesima giornata, la Manetti si è recata presso la Prefettura di Firenze, accompagnata dal Presidente Giani, chiedendo e ottenendo di essere ricevuta dal Prefetto. La predetta ha rappresentato | motivi della sua presenza in Prefettura per domandare delucidazioni sull’iter di applicazione della sanzione accessoria. Le è stato, pertanto, illustrato il procedimento curato dall’Ufficio Patenti della Prefettura.
Si soggiunge che, su richiesta dell’interessata, sono state fornite notizie anche sulla procedura connessa all’eventuale ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace. La Signora è stata invitata, per ogni eventuale e ulteriore chiarimento, a interloquire con il competente Ufficio Patenti della Prefettura di Firenze. Il 21 ottobre 2025, la Sezione Polizia Stradale di Pistoia ha trasmesso alla Prefettura, per l’adozione dei provvedimenti di competenza, il verbale di accertamento e contestazione del 13 ottobre 2025.
Il successivo 23 ottobre 2025, la dirigente responsabile dell’Ufficio Patenti, alla luce della violazione accertata, ha adottato il provvedimento di sospensione della patente nei confronti della Sig.ra Manetti per un periodo di due mesi, come di consueto avviene in caso di prima violazione, a decorrere dalla data dell’effettivo ritiro del titolo, avvenuto il 13 ottobre 2025. Il 31 ottobre 2025, la cancelleria del Giudice di Pace di Firenze ha
informato la Prefettura dell’avvenuto deposito del ricorso in opposizione al verbale, presentato dalla dott.ssa Manetti, con richiesta di annullamento dell’atto sanzionatorio e di sospensione cautelare dello stesso.
Lo scorso 10 novembre 2025 il difensore della Sig.ra Manetti ha depositato presso la cancelleria del Giudice di Pace di Firenze rinuncia agli atti del giudizio, rappresentando altresi di aver provveduto al pagamento della sanzione pecuniaria, notificando quindi via pec l’atto anche alla Prefettura di Firenze. In data 11 novembre 2025, il Giudice di Pace di Firenze, preso atto della rinuncia al ricorso depositato da parte del difensore della ricorrente munito di procura speciale, ha adottato il decreto con cui ha disposto la cancellazione della causa dal ruolo e ha dichiarato l’estinzione del processo.
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26 novembre 2025 ( modifica il 26 novembre 2025 | 13:31)
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