Il mercato immobiliare italiano continua a mostrare segnali di vitalità, con un aumento delle compravendite che conferma il trend iniziato nell’ultima parte del 2024. La crescita è sostenuta dalla ripresa del potere d’acquisto delle famiglie, dal rientro dell’inflazione su livelli contenuti e da condizioni di credito più favorevoli rispetto al passato recente. I tassi sui mutui restano in una fase di stabilizzazione e questo ha contribuito ad ampliare la platea di potenziali acquirenti. Nel primo semestre del 2025, secondo l’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, le compravendite residenziali sono aumentate del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, raggiungendo 373.395 transazioni. L’incremento riguarda sia i capoluoghi (+9,2%) sia i comuni non capoluogo (+9,6%). Tra le grandi città, spiccano Verona (+13,8%), Torino (+11,7%) e Palermo (+9,4%). Anche Genova (+9,2%) e Palermo (+9,4%) si confermano mercati dinamici. Milano e Roma mostrano aumenti più contenuti, rispettivamente +6,8% e +7%. L’unica città con una lieve diminuzione è Firenze (-0,9%)
Le compravendite trainate dai mutui
L’Osservatorio Nomisma conferma che a sostenere il mercato sono soprattutto le compravendite assistite da mutuo, cresciute del 25,5% nel primo semestre 2025. L’accesso al credito ha beneficiato del calo graduale dei tassi e della maggiore disponibilità delle famiglie a finanziare l’acquisto della casa. Per contro, le operazioni effettuate senza ricorso al mutuo mostrano stabilità, segnalando un rafforzamento della domanda “necessaria” rispetto a quella d’investimento. Il miglioramento della fiducia delle famiglie ha contribuito a consolidare un quadro di scambi sostenuto, in cui la domanda tende a riallinearsi all’offerta dopo una fase di forte prudenza.
Prezzi in aumento moderato
Sul fronte dei prezzi il mercato procede con maggiore cautela. Nomisma indica che nel secondo semestre dell’anno l’aumento medio è dello 0,6%, meno intenso rispetto al +1,3% registrato nei primi sei mesi. Su base annua, i valori crescono dell’1,5%, mostrando una dinamica più contenuta rispetto al biennio 2022-2023. L’attenuazione dei rialzi è attribuita al ritorno di un margine di negoziazione tra domanda e offerta: la riduzione delle aspettative di crescita dei venditori, unita a una domanda più selettiva, ha riportato il mercato verso condizioni più equilibrate.
Le previsioni delineate da Nomisma mostrano un percorso di crescita più graduale. Le compravendite dovrebbero aumentare dello 0,9% nel 2026, dello 0,7% nel 2027 e dell’1,4% nel 2028, superando quota 780 mila transazioni entro la fine del periodo. Anche i prezzi sono previsti in aumento, ma con ritmi inferiori all’inflazione: +1% nel 2026, +0,7% nel 2027 e +0,5% nel 2028. Le previsioni descrivono un mercato destinato a mantenere stabilità, con una crescita moderata e coerente con un contesto economico in normalizzazione.
I nuovi investimenti
Nei primi nove mesi del 2025 sono stati registrati 7,8 miliardi di euro di investimenti, pari a un incremento del 21,9% sullo stesso periodo del 2024. Secondo il preconsuntivo Nomisma, il totale potrebbe raggiungere 11,5 miliardi entro fine anno, avvicinando il mercato italiano alle performance di altri Paesi dell’Europa meridionale. Gli investitori stanno ampliando le tipologie di asset di interesse e diversificando il portafoglio, segnale di un mercato che continua a offrire opportunità in segmenti tradizionali e innovativi.