Faida di Scampia, cancellati tre ergastoli in corte di assise d’appello. Giovedì primo pomeriggio, sono i giudici della terza sezione di assise appello a firmare le assoluzioni in favore di Raffaele Abbinante, Francesco Abbinante e Vincenzo Pariante. Erano accusati di aver preso parte all’organizzazione del duplice omicidio Montanino-Salerno, autunno 2004, che segnò l’atto iniziale della faida di Scampia, che avrebbe provocato oltre sessanta omicidi in pochi mesi, tra cui anche alcune persone estranee alla camorra.
APPROFONDIMENTI
Per questo duplice delitto sono stati condannati altri esponenti di vertice dell’ala scissionista rivale dei Di Lauro, tra cui gli Abete e gli Amato-Pagano. Difesi dal penalista Claudio Davino (che assisteva i tre imputati) e dall’avvocato Antonietta Genovino (che assisteva con Davino Francesco Abbinante), i tre imputati erano stati condannati all’ergastolo in primo grado e in appello, salvo poi tornare a sperare in Cassazione che per due volte ha rimandato gli atti a Napoli. Nel corso del terzo processo in assise appello, è giunta un’altra assoluzione per i tre imputati.
Come è noto, gli omicidi di Fulvio Montanino e Claudio Salerno rappresentò una sfida aperta a Cosimo Di Lauro, perché Montanino era un suo amico di infanzia, nei mesi in cui il padre Paolo (all’epoca latitante) gli aveva affidato la reggenza del clan.