Si è svolta, nella tarda mattinata di giovedì 27 novembre, l’udienza al Tribunale fallimentare di Parma, chiamato a decidere sulla liquidazione Sogeap, la società che gestisce l’aeroporto di Parma.

Dopo la ricapitalizzazione della società, annunciata da una cordata di industriali parmensi con a capo Barilla, nel corso di un’assemblea straordinaria di Sogeap nella giornata di mercoledì 26 novembre, per l’aeroporto di Parma si è aperta una concreta rete di salvataggio.

Nella breve udienza del 27 novembre sono stati consegnati al giudice Vernizzi i documenti che mettono nero su bianco la ricapitalizzazione. 

Nel giro di una settimana, dieci giorni al massimo, il Tribunale comunicherà la decisione ma visto che la situazione di insolvenza non è più presente, l’udienza avrà un esito scontato. Dovrebbe rimanere nella sua posizione anche il Ceo di Sogep Michele Bufo, che seppur nominato in quota Centerline, dovrebbe rimanere al timone della società. 

Ora, il Tribunale dovrà decidere ma per il collegio dei revisori, che avevano presentato l’istanza di liquidazione visti gli 8 milioni di debiti, la partita è chiusa. “Per quando riguarda il collegio sindacale – ha sottolineato il legale al termine dell’udienza – la crisi finanziaria non sussiste. La situazione di insolvenza, che era stata individuata precedentemente, non ha più ragione d’essere”.

Si parla di poco di più di 10 milioni di euro, immessi dagli industriali parmensi che dovrebbero arrivare a controllare il 75% della società. Ai canadesi di Centerline, non presenti in Tribunale, rimarrebbe il restante 25%. La cordata sarebbe guidata dai fratelli Barilla e avrebbe portato al contributo rilevante, a livello economico, di alcuni dei gruppi più noti della città. Con l’eventuale conferma di Michele Bufo come Ceo mancherebbe, a quel punto, l’assegnazione delle altre deleghe all’interno di Sogeap. 

“Non esistono più elementi per la dichiarazione di liquidazione giudiziale, la società infatti non è più insolvente” sottolinea il legale di Sogeap, l’avvocato Cristian Fischetti. “Non sono note altre istanze di liquidazione giudiziaria, entro sette/dieci giorni avremmo ottimi risultati. Il Tribunale si deve riunire in camera di consiglio”.