Roma, 27 novembre 2025 – La Germania corre sulla strada dei riarmo. E, a quanto pare, lo fa sulla linea di un percorso ben delineato. Nel 2022 infatti – secondo quanto riporta il Wall Street Journal – alti ufficiali tedeschi a Berlino hanno messo a punto un piano segreto per una guerra con la Russia. ‘Oplan deu’ viene chiamato in gergo militare. Ora stanno per attuarlo. Il disegno – riferisce il quotidiano – è un gigantesco documento classificato di 1.200 pagine e al suo interno si descrive in dettaglio come fino a 800.000 soldati tedeschi, statunitensi e di altre forze Nato, sarebbero stati trasportati verso est, verso la linea del fronte. Descrive i porti, i fiumi, le ferrovie e le strade che avrebbero percorso, e come sarebbero stati riforniti e protetti durante il tragitto. “Indipendentemente dal suo potenziale punto di inizio”, spiega Tim Stuchtey, direttore del Brandenburg Institute for Society and Security, considerando che le Alpi costituiscono una barriera naturale, in caso di scontro con la Russia, le truppe dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord dovrebbero attraversare la Germania.

A giugno di quest’anno fra l’altro Berlino ha annunciato un piano per rafforzare drasticamente la propria rete di rifugi antiatomici. Ralph Tiesler, capo dell’Ufficio federale per la protezione civile (Bbk), ha spiegato che l’obiettivo è adattare rapidamente strutture esistenti come tunnel, parcheggi sotterranei, metropolitane e cantine pubbliche per proteggere fino a un milione di persone.

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I funzionari tedeschi hanno affermato di aspettarsi che la Russia sarà pronta e disposta ad attaccare la Nato nel 2029. Ma una serie di episodi di spionaggio, sabotaggi e intrusioni nello spazio aereo in Europa, molti dei quali attribuiti a Mosca dall’intelligence occidentale, suggeriscono che potrebbe prepararsi a intervenire prima.

Ma ci sarebbe un’accelerazione ulteriore. Gli analisti ritengono infatti che un possibile armistizio in Ucraina, auspicato dagli Stati Uniti questa settimana, potrebbe liberare tempo e risorse per la Russia per preparare un’azione contro i membri della Nato in Europa. Se si riuscisse a rafforzare la resilienza dell’Europa, gli autori del piano pensano che non solo sarebbe garantita la vittoria ma si renderebbe anche meno probabile la guerra. “L’obiettivo è prevenire la guerra chiarendo ai nostri nemici che se ci attaccano, non avranno successo”, ha affermato un alto ufficiale e uno dei primi autori del piano.

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Per tutto questo servono i soldati. Berlino ambisce ad avere 260mila soldati in più entro il 2035, a cui si aggiungeranno 200.000 riservisti. Oltre a un’ulteriore espansione dei piani di Mosca e c’è del resto anche l’amministrazione Trump che sollecita l’Ue a “pensare alla propria sicurezza”. Il nuovo modello parte da un principio semplice: prima il volontariato, sostenuto da incentivi più generosi. Chi si arruolerà partirà da uno stipendio di 2.600 euro, 450 in più rispetto all’attuale. Ma se gli obiettivi non verranno raggiunti, il governo si riserva la possibilità di adottare una misura controversa: le chiamate obbligatorie.

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L’approccio seguito dagli autori di Oplan deu prevede del resto un coinvolgimento allargato all’intera società: una “sfumatura della linea tra il civile e il militare che segna – osserva il Wsj – un ritorno a una mentalità da Guerra Fredda“, aggiornata alle nuove minacce e consapevole degli ostacoli, inesistenti all’epoca, presenti oggi: dalle infrastrutture fatiscenti a una legislazione inadeguata e a un esercito più piccolo.