L’analisi dell’ex giocatore nerazzurro dopo la sconfitta in casa in Conference League sull’atteggiamento dei tifosi nei confronti della squadra viola

Dopo la sconfitta in Conference League contro l’AEK Athene per uno a zero della sua Fiorentina, l’ex Inter Edin Dzeko ha parlato ai microfoni di Skysport e ha lanciato il suo messaggio ai tifosi viola. «Sinceramente non mi aspettavo questa partita, persa alla fine. Penso che ci siamo allenati molto bene, i ragazzi ci stavano. Il mister ci ha preparato bene alla partita. Il primo tempo è andato meglio, abbiamo creato, abbiamo fatto due gol che ci hanno annullati. Loro ci hanno segnato su un cross. Diventa difficile quando perdiamo tanti palloni. Qualcosa dentro di noi non va più». 

«Possiamo anche dire facciamo cagare, non è un problema. Stiamo facendo male, sì è vero. Magari non ci meritiamo questa maglia, magari anche questo non è un problema. Ma se giochiamo in casa voglio che un tifoso mi aiuta e non che mi fischia dopo ogni palla persa perché è difficile Se siamo in questa cosa insieme, ne usciamo insieme, non va bene così. Io ci sono oggi e non ci sono domani, va bene. Ma questi ragazzi si meritano un po’ di più. alla fine ci potete fischiare ma durante la partita un po’ di sostegno in più ci vuole perché è difficile che usciamo da soli da questo momento. Abbiamo bisogno dei tifosi, specie in casa, in questo stadio un po’ strano, serve sostegno. Non stiamo giocando bene, stiamo perdendo ma almeno durante le partite ci sia sostegno, poi alla fine si fischia», ha aggiunto l’ex nerazzurro.

Dallo studio sono arrivare due riflessioni da parte di Bergomi e Bucciantini dopo lo sfogo di Dzeko che poi ha replicato.

Bergomi: «Mi sono venuti i brividi: ci siamo passati tutti. A San Siro giocare nei fischi è difficile e quindi lo capisco. Come si esce da queste difficoltà? È difficile, bisogna venirne fuori. Mi spiace di questa situazione e spero che questa situazione cambi»…

Bucciantini: «Come mai non si riesce a fare mai niente di buono, da dove nasce questa paura?» 

Dzeko: «Non riusciamo a fare due tre passaggi di fila che non è normale per una squadra come noi. Sapevamo che avevamo davanti un avversario esperto e loro sembravano più velici con la palla e noi sembrava portassimo palla uno per uno, non c’erano le giocate. È difficile da dire, ognuno di noi si deve fare due domande su cosa sta facendo e cosa deve fare, non basta quello che stiamo facendo, per primo quello che sto facendo io». 

-Un po’ appannati? —  

Non siamo al meglio ma la squadra sta lavorando bene e i ragazzi erano contenti del lavoro fatto nella pausa e ci sentivamo meglio già nella gara con la Juve. Vero che non siamo però ancora il massimo e dobbiamo fare di più. 

-Squadra impaurita? —  

Sì. Si vede. Quando uno sbaglia e poi iniziano i fischi, e io ho vissuto tutto e ho giocato in stadi peggiori da giocare, i ragazzi giovani senza sostegno fanno fatica. Anche un po’ di sostegno dal pubblico rende migliore il prossimo passaggio altrimenti si ha paura di stoppare la palla, di fare un passaggio e diventa tutto più difficile.