Google ha rilasciato la versione 15.8 Beta di Android Auto, la sua app che permette agli utenti di utilizzare le funzionalità dello smartphone mediante il sistema di infotainment dell’automobile. La distribuzione di questa versione della beta ha tuttavia una particolarità che non è passata inosservata agli esperti del settore: si tratta di una versione che segue direttamente un’altra versione beta, senza che nel frattempo sia stata rilasciata una versione stabile. Come mai?
Di norma, il ciclo di sviluppo di un’app prevede che dopo una fase di beta testing venga pubblicata una versione definitiva e stabile, prima di passare alla beta successiva. In questo caso, però, non sembra esserci traccia di una versione 15.7 stabile, creando così una sequenza piuttosto insolita nel processo di aggiornamento. Le ragioni di questa scelta da parte di Google non sono state chiarite, ma ciò che appare evidente è che l’azienda di Mountain View stia lavorando intensamente su diverse funzionalità innovative che si sono manifestate nelle ultime settimane.
Quali sono le nuove funzionalità in arrivo
Tra le novità più interessanti ancora in fase di sviluppo c’è un nuovo sistema di widget, progettato per permettere agli utenti di personalizzare maggiormente la schermata di Android Auto secondo le proprie preferenze ed esigenze. La funzionalità sarebbe un passo importante verso una maggiore flessibilità nell’utilizzo dell’interfaccia, poiché permetterebbe a ogni utente di organizzare le informazioni e i controlli nel modo preferito.
Un’altra caratteristica che si sta profilando è la presenza di un design chiaro che farebbe da contraltare all’attuale tema scuro: un’opzione visiva che era in fase di sviluppo da diversi mesi e che dovrebbe offrire agli utenti la possibilità di scegliere un’interfaccia più luminosa, particolarmente utile in determinate condizioni di luce ambientale.
Arriva l’intelligenza artificiale di Gemini
Un cambiamento di sicuro rilievo è l’integrazione dell’assistente vocale di nuova generazione di Google. I collegamenti rapidi a Gemini, il sistema di intelligenza artificiale conversazionale dell’azienda di Mountain View, sono infatti destinati a sostituire le precedenti funzioni basate su Google Assistant, in una transizione sicuramente importante nelle capacità di interazione vocale disponibili durante la guida.
Finora, è noto che il rollout di Gemini sta procedendo indipendentemente dalla versione di Android Auto installata sul dispositivo, facendoci così capire che Google sta implementando questa funzionalità attraverso i propri server in modo graduale e controllato.
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Ci sono miglioramenti mirati per i veicoli elettrici
Gli automobilisti che hanno scelto la mobilità elettrica riceveranno una specifica attenzione grazie a una serie di ottimizzazioni specifiche integrate in Google Maps. Le migliorie dovrebbero facilitare la pianificazione dei viaggi e la gestione della ricarica, aspetti cruciali per chi guida veicoli a batteria. I dettagli tecnici non sono stati completamente svelati, ma gli aggiornamenti dovrebbero riflettere la crescente importanza del segmento elettrico nel mercato automobilistico e la maggiore attenzione che Google desidera riporre in esso.
Waze e Android Auto finalmente insieme
Altra novità che molti utenti attendevano è la possibilità di utilizzare Waze direttamente sullo schermo dello smartphone anche mentre Android Auto è attivo e collegato al sistema dell’auto. In precedenza, invece, gli utenti andavano incontro a evidenti limitazioni quando desideravano fruire di Waze come navigatore principale, costringendoli così a scegliere tra l’utilizzo dell’interfaccia completa di Android Auto o dell’app di navigazione sul telefono.
Come usare la nuova versione
Per chi desidera provare le ultime funzionalità di Android Auto, esistono due strade percorribili. La via più semplice e sicura è attendere la distribuzione automatica attraverso il Google Play Store, che include anche le versioni beta per chi ha aderito al programma di testing.
Gli utenti più esperti e impazienti possono invece rivolgersi a piattaforme che ospitano i file di installazione delle applicazioni Android (i file .apk). È dunque possibile scaricare manualmente la nuova versione e installarla sul proprio dispositivo, accedendo così alle novità con un anticipo considerevole rispetto alla distribuzione ufficiale. La procedura richiede tuttavia una maggiore attenzione e una certa familiarità con il sistema operativo Android.