Nuova faccia per l’OJM.
Dalla Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia. Dalle marce basse forzate della coppia iniziale Moody-Freeman alle gambe esplosive del dinamico duo Stewart-Iroegbu. Il restyling dell’OJM passa da un cambio di ritmo perimetrale per correggere gli errori estivi e adeguare il roster all’identità tecnico-agonistica desiderata da Kastritis. Due giocatori di spinta, corsa ed energia al posto di una coppia di esterni senza pericolosità in penetrazione: la sconfitta contro Udine ha evidenziato l’assoluta necessità di giocare un basket “garibaldino” per una Varese strutturalmente in difficoltà quando si abbassa la velocità della partita. Non è bastata l’aggiunta di Iroegbu per togliere il freno a mano, vista la coppia di “non penetratori” dell’OJM 1.0. Sul flop di Moody è difficile trovare una spiegazione; resta l’evidenza di un giocatore irriconoscibile rispetto al super atleta di qualche anno fa, non più in grado neppure di battere dal palleggio i lunghi avversari sui cambi difensivi. Su Freeman si dibatte da due mesi su condizione atletica e recupero, ma il problema pare diverso: anche nella sua versione ottimale, l’ex Venezia è sempre stato un giocatore bravissimo a costruirsi un tiro per sé, anziché andare al ferro. Totale generale: con 2 dei 4 esterni iniziali che non saltano l’uomo e non garantivano spinta in velocità, la folta batteria dei tiratori OJM (Librizzi compreso: bravo a crearsi le triple da solo, ma ancora in evoluzione sugli scarichi) viveva solo delle accelerazioni di Moore. Allora ecco Iroegbu per Moody, che per una somma di fattori contingenti (Librizzi fuori con Venezia, Freeman con Bologna e Alviti con Udine) ha avuto più spazi del previsto. E ora ecco Stewart in più, nelle more del passaggio al 6+6 che ridisegna tutte le gerarchie biancorosse. Il contratto 1+1, con uscite reciproche al termine della stagione e con un salario complessivo di circa 50mila dollari, è già pronto. L’annuncio ufficiale, atteso per il pomeriggio di ieri, è slittato di 24 ore in attesa di una controfirma relativa alla transazione del biennale con Amburgo. Con l’arrivo della combo-guard della Louisiana, Kastritis ha il suo secondo uomo di spinta ed energia difensiva. L’ex Amburgo ed Iroegbu si divideranno il pallone a ritmi supersonici; Librizzi avrà i suoi spazi a supporto di uno o dell’altro, e Moore sarà il quarto esterno richiesto dal coach greco che potrà però giostrare anche nello spot di ala piccola sfruttando la statura per dare copertura a rimbalzo. E Freeman? Nella divisione dei ruoli all’americana dell’OJM (play e guardia “parificati” come handlers e 3 e 4 come “wings”) si sposterà dalla costruzione alla finalizzazione del gioco nella rotazione delle ali con Alviti, Assui e Moore. Per l’azienda Pall.Varese l’aggiunta di Iroegbu e Stewart, più il contratto di Bergamin per il passaggio al 6+6, ha un costo complessivo stimato abbondantemente sopra i 500mila euro. Basterà il doppio innesto effettuato mediante l’impiego del “tesoretto” economico in arrivo per svoltare la stagione? Questo è l’auspicio: con questo roster Kastritis dovrà portare l’OJM al gradino superiore della classifica, al momento non sono previsti ulteriori movimenti.