“Oggi le comunità umane sono sempre più polarizzate e lacerate da posizioni estreme, che le frantumano”. Con queste parole Papa Leone XIV ha esordito ad Ankara in occasione del suo primo viaggio internazionale. Dopo aver incontrato il capo di Stato turco Recep Tayyip Erdogan nel palazzo presidenziale della capitale, il pontefice è intervenuto in un discorso alle autorità della Turchia. “Una società è viva se è plurale: sono i ponti fra le sue diverse anime a renderla una società civile”, ha detto. “Voi avete un posto importante nel presente e nel futuro del Mediterraneo e del mondo intero, anzitutto valorizzando le vostre interne diversità”, ha proseguito Leone XIV. Giunto nel Paese, il pontefice ha visitato anche il mausoleo di Ataturk per rendere omaggio al ‘padre’ della Turchia.  

Papa Leone XIV: “Mondo destabilizzato da decisioni che calpestano giustizia e pace”

“Il nostro mondo ha alle spalle secoli di conflitti e attorno a noi esso è ancora destabilizzato da ambizioni e decisioni che calpestano la giustizia e la pace”, ha proseguito il Papa. “Tuttavia, davanti alle sfide che ci interpellano, essere un popolo dal grande passato rappresenta un dono e una responsabilità”, ha aggiunto nel corso del suo discorso alle autorità del Paese. “Prima di collegare Asia ed Europa, Oriente e Occidente”, il ponte sullo Stretto dei Dardanelli “lega la Türkiye a sé stessa, ne compone le parti e così ne fa, per così dire, dall’interno un crocevia di sensibilità, che omologare rappresenterebbe un impoverimento”.

Erdogan a Leone XIV: “I due Stati unica soluzione”

Durante la visita del pontefice ad Ankara, Erdogan ha rilanciato la necessità di arrivare a una soluzione a due Stati per mettere fine al conflitto in Medio Oriente. “Al cuore del nostro dialogo di pace c’è la Palestina. Abbiamo assistito a un massacro durato 2 anni durante il quale il governo israeliano non ha risparmiato né chiese, né moschee, né ospedali, né scuole”, ha detto il presidente turco. “Siamo in debito con la Palestina e ho ribadito al Santo Padre che l’unica via per la soluzione di questo conflitto è la soluzione dei due Stati entro i confini stabiliti nel 1967”, ha sottolineato.

Papa: “Con questo viaggio un messaggio di pace”

Durante il volo per Ankara, il Papa aveva sottolineato che “è importante trasmettere un messaggio di verità e armonia del quale il mondo ha bisogno”. Ricordando i 1700 anni di Nicea ha aggiunto: “Ho desiderato questo viaggio specialmente per il messaggio di unità tra i cristiani ma è anche un messaggio per tutto il mondo, la presenza mia, della Chiesa, dei credenti sia in Turchia che in Libano”. Per Leone XIV, questo viaggio rappresenta “un messaggio di pace. Invito tutti a camminare insieme, e a cercare insieme la pace, l’unità e l’armonia”. Quindi l’invito a “tutti gli uomini e le donne a sentirsi fratelli e sorelle, al dì la di ogni differenza, diversità di religione, per cercare la pace e l’unita nel mondo”.

Domani la tappa a Istanbul

Dopo una prima giornata ad Ankara e alla Presidenza degli Affari religiosi per il colloquio privato con il presidente dell’ente statale che li gestisce, il Papa si sposterà poi a Istanbul. Domani il momento clou della visita apostolica in Turchia con l’incontro ecumenico di Nicea. Leone XIV sarà accolto dal patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo, nella zona degli scavi archeologici dove si trovano i resti della basilica del quarto secolo sommersi dopo un terremoto: è il luogo dove nel 325 si svolse il Primo Concilio di Nicea, convocato dall’imperatore Costantino.

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