Diamo uno sguardo da vicino al calendario di quello che il tecnico ha definito un mese fondamentale
Va bene che il mondo dell’intrattenimento sta celebrando l’uscita imminente della stagione finale di Stranger Things, ma la Fiorentina sta andando un po’ troppo oltre il limite nel vivere il Sottosopra. Rispetto a un anno esatto fa, è tutto al contrario: a fine novembre 2024 venivamo da 7 vittorie di fila in Serie A e lanciavamo la sfida all’Inter, ignari di quello che sarebbe successo a Bove la sera del match. Oggi, un anno esatto dopo, cerchiamo di trovare un perché all’ultimo posto in classifica al crepuscolo del penultimo mese del 2025.
Paolo Vanoli, allenatore che ogni volta che parla trasmette le coordinate della crisi viola con una sincerità brutale, ha concluso il suo intervento dopo la sconfitta di Conference contro l’AEK Atene con un monito alla squadra: “dicembre sarà il mese della verità”. Vediamo perché, cercando di non lasciare nulla di negletto.
Innanzitutto, il calendario tende la mano: la Fiorentina ha un bisogno disperato di vittorie e punti, e in campionato le avversarie saranno Sassuolo in trasferta (6/12), Verona in casa (14/12), Udinese ancora in casa (21/12) e infine Parma in trasferta (27/12). In questo momento i viola possono perdere contro chiunque, ma il presente impone l’obiettivo di battere almeno due di queste quattro squadre. Prima c’è l’Atalanta, che va affrontata al massimo ma che non rientra nel mese di dicembre e, stando a quel che ha fatto vedere a Francoforte mercoledì, nemmeno tra le avversarie contro le quali aspettarsi di portar via punti ora come ora. Dare il massimo, prendere quel che arriva e poi concentrarsi sul dicembre della verità. Poi ci saranno anche le ultime due di League Phase in Conference: Dinamo Kiev al Franchi l’11/12 e poi trasferta a Losanna una settimana dopo. Se la coppa non è un ostacolo, come ha detto Vanoli, dobbiamo aspettarci punti anche da questi due incroci.
Dovrebbero arrivare risposte, prima ancora che dalla classifica, dalle gambe dei giocatori: le doppie sedute indette da Vanoli al suo insediamento a inizio novembre dovrebbero, i teoria, pagare i propri dividendi proprio a dicembre, consentendo ai viola di mettere la marcia successiva dopo mesi in prima, se non in folle. Certo, le gambe vanno se con loro va la testa, altra questione più volte menzionata dagli stessi protagonisti.
I singoli devono rispondere, ma non lo devono fare da singoli. C’è foga, ma senza lucidità e senza coesione. “Ditemi dove gioca e lo compro”, disse una volta il mitico patron del Catania Angelo Massimino a proposito dell’amalgama, ma oggi Goretti può al massimo aggiustare un paio di cose a gennaio, il resto lo deve trovare Vanoli negli ettari del Viola Park. Ci hanno trovato pure una necropoli romana, ci sarà da qualche parte un po’ di amalgama…
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