In uno dei filmati citati dall’Afp, le sembianze di un presunto soldato ucraino sono state create artificialmente partendo da quelle di Alexey Gubanov, content creator russo in esilio da tempo, spostatosi negli Stati Uniti, diventato famoso ad esempio per i suoi video sulla piattaforma di gaming Twitch (nell’immagine è il penultimo, seconda riga). Il video è arrivato anche alla sua attenzione, portandolo a doverne smentire la veridicità sul suo canale YouTube, dove spesso ha preso posizione contro Putin e contro la guerra, tanto che è stato inserito dal Cremlino nella lista di “agenti esteri”. Anche altri streamer di primo piano, come Anton Tatyrzha, sono finiti nel girone dei deepfake russi. 

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