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La lavastoviglie, regina indiscussa contro le montagne di piatti sporchi, spesso cela una doppia faccia: se da un lato salva le nostre mani (e la nostra pazienza), dall’altro può giocare brutti scherzi alla bolletta elettrica! Ma niente paura, oggi sveliamo un trucco davvero a portata di tutti che trasformerà il vostro elettrodomestico in una vera alleata del risparmio—e anche dell’ambiente.
La lavastoviglie: fedele… ma affamata!
Lasciatemelo dire, tra tutti gli elettrodomestici che popolano la casa, la lavastoviglie vince senza rivali il premio per l’appetito energetico. Soprattutto nelle famiglie numerose o in quelle dove si cucina spesso, la tentazione di metterla in funzione ogni giorno è forte. E chi può biasimarvi? Nessuno (ripeto: nessuno!) vi chiederà di tornare a strofinare i piatti a mano. Fortuna vuole che, grazie a pochi e semplici accorgimenti, potete usarla senza temere stangate sulla bolletta.
Numeri a tavola: quanto consuma davvero?
Facciamo un po’ di conti. Un ciclo della lavastoviglie consuma in media circa 1 kWh: la parte più energivora riguarda il riscaldamento dell’acqua, che da sola costa circa 15 centesimi. Se aggiungiamo il resto, il costo totale in elettricità si aggira attorno ai 18,6 centesimi per ciclo. Non finisce qui! Per ogni lavaggio servono almeno 12 litri d’acqua. E se, presi dalla voglia di ordine, la fate andare ogni giorno? Attenzione: a fine anno si arriva anche a 60 euro per piatti impeccabili. Una cifra che, diciamolo, è meglio evitare quando ci sono alternative più accessibili e intelligenti.
L’asso nella manica: il segreto delle “ore segrete”
Ed eccoci all’arma segreta che molti sottovalutano: programmare la lavastoviglie nelle cosiddette “ore vuote”, utilizzando la funzione di avvio ritardato (esiste quasi ovunque, basta cercarla!). Ma cosa sono queste “ore vuote”?
- Tra le 12 e le 15
- Soprattutto dalle 20 alle 7 del mattino
In questi intervalli la richiesta generale di elettricità cala, e con essa anche il prezzo dell’energia. Non è magia, è semplicemente questione di domanda e offerta (la matematica non sbaglia mai!).
Forse non tutti sanno che, scegliendo la tariffa giusta, il risparmio può toccare il 25% rispetto alle “ore di punta”. Immaginate l’effetto sulle bollette: senza cambiare lavastoviglie né rinunciare alla comodità, avrete più soldi in tasca e meno peso sulla coscienza green.
Un trucco da applicare a tutta la casa
Se questa soluzione funziona così bene con la lavastoviglie, perché fermarsi lì? Adottando la stessa strategia con altri elettrodomestici—dalla lavatrice al ferro da stiro—si può ridurre visibilmente il consumo energetico durante tutto l’anno e dare un bel taglio all’importo della fattura energetica. Semplice, vero?
A questo punto, quando la pila di piatti inizia a sembrare una montagna insormontabile, fermatevi un attimo: basta un pizzico di attenzione agli orari e qualche nuova buona abitudine per trasformare la vostra lavastoviglie in un’alleata potente non solo della pulizia, ma anche del vostro portafoglio e persino dell’ambiente.
Usate la lavastoviglie con furbizia: risparmiare si può!
Conclusione? Il risparmio più furbo nasce anche dai gesti quotidiani. La lavastoviglie, da nemica della bolletta a campionessa del risparmio, basta solo saperla “prendere per il verso giusto”. E, la prossima volta che vi sentite sommersi dai piatti, ricordate: la soluzione è nelle “ore segrete”!
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