Ascolta la versione audio dell’articolo

La stagione influenzale è partita in anticipo di circa un mese in tutta Europa. Si tratta di una tendenza già osservata nella stagione 2022-2023. Alcuni Paesi hanno già visto un aumento dei casi, altri ancora no.

La situazione in Italia

Quest’anno in Italia la stagione ha avuto un avvio intenso. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), aggiornati su Lab24, nella quarantasettesima settimana del 2025 i casi stimati sono circa 16.400. Rispetto alla settimana precedente, in cui l’incidenza è stata di 8,24, si è registrata una variazione percentuale di +8,7%.

Secondo l’ISS, i valori di positività più elevati tra i virus respiratori circolanti sono quelli dei Rhinovirus, dei virus influenzali e degli Adenovirus. La circolazione simultanea di questi diversi virus contribuisce all’incidenza delle infezioni respiratorie acute (ARI).

Per l’influenza, il tasso di positività è in aumento mentre quello del Covid risulta in calo. Per quanto riguarda il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) i livelli di contagio restano bassi.

Scopri di piùScopri di più

Negli ospedali i virus più rilevati sono i Rhinovirus, seguiti dai virus influenzali e, più distanziato, SARS-CoV-2, con incidenza maggiore negli over 65.