Il weekend del Qatar è stato uno di quelli da archiviare in fretta per la Ferrari, un capitolo che si vorrebbe dimenticare al più presto. Lo sperano soprattutto i piloti che, al termine della gara, non hanno nascosto la loro amarezza per un altro fine settimana povero di soddisfazioni e sorrisi, chiuso con un deludente nono posto che spegne definitivamente le speranze nel mondiale costruttori.

La Rossa, dopo il deludente weekend di Lusail, chiuderà quarta nel mondiale costruttori, con la Red Bull ormai irraggiungibile dopo il trionfo odierno. Un epilogo amaro per una stagione ben lontana dagli obiettivi fissati dal Cavallino, riflesso in una gara in cui la SF-25 non è mai stata realmente in lotta per le posizioni di vertice, raccogliendo punti più per gli errori altrui che per meriti propri.

Per tutto il fine settimana i piloti hanno faticato a trovare il giusto feeling con la SF-25, incapaci di acquisire quella fiducia necessaria per spingere nei lunghi curvoni veloci di Lusail. Un marcato sottosterzo che, a centro curva, si trasformava in evidente sovrasterzo ha complicato ulteriormente la guida. Se a questo si aggiunge il fenomeno del bouncing, diventa chiaro perché la monoposto sia apparsa così imprevedibile.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images

In gara, complice il passo ridotto, i problemi si sono manifestati in forma meno evidente, ma è chiaro che i limiti di una vettura non possano svanire in appena ventiquattro ore. La mancanza di fiducia nella macchina è riemersa anche oggi, seppur in modo attenuato, senza però riuscire a cambiare l’esito di una corsa complicata.

“Non avevo fiducia nella macchina, non avevo passo con la macchina, non avevo niente nella macchina quindi… Sono sinceramente sollevato che il weekend sia finito. È stata una gara molto frustrante dal primissimo giro fino all’ultimo”, ha raccontato Leclerc dopo la gara, evidenziando proprio quanto fosse difficile riuscire a guidare la monoposto.

Già ieri in partenza, infatti, il monegasco era stato protagonista di diversi errori nel primo giro a causa di una chiara carenza di grip dagli pneumatici che, in maniera molto simile, si è ripresenta anche oggi: “Di nuovo, dopo quello che è successo ieri al primo giro non avevo fiducia e non sapevo cosa sarebbe potuto accadere con la macchina nei primi giri. Non c’è stato un solo giro in cui siamo stati competitivi durante il weekend, quindi è stato davvero molto frustrante”.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Noushad Thekkayil / NurPhoto via Getty Images

Ferrari è stata la prima squadra di vertice a interrompere lo sviluppo aerodinamico in questa stagione al fine di concentrarsi totalmente sul prossimo anno una volta capito che non sarebbe stato possibile raggiungere gli obiettivi che si erano prefissati prima dell’inizio del mondiale. Una scelta che pesa, non solo dal punto di vista della classifica, ma anche del morale.

“Mi fa male, mi dispiace tantissimo. Non voglio creare false aspettative, ma bisogna anche dire quello che si pensa. A inizio anno avevo la convinzione che avessimo fatto un buon lavoro, ma il risultato è che non è stato abbastanza. Dobbiamo fare molto di più per arrivare ai nostri obiettivi. Stiamo facendo tantissimo, stiamo lavorando tantissimo”.

“Vediamo l’anno prossimo come andrà. Quest’anno abbiamo sacrificato la seconda parte della stagione per lavorare sulla macchina dell’anno prossimo, quindi non è una grande sorpresa essere in difficoltà ora. È una sorpresa essere così tanto indietro questo weekend, perché non si può spiegare una performance così con il fatto che abbiamo iniziato a sviluppare la prossima macchina. Non sono soddisfatto e dobbiamo trovare risposte”.

Charles Leclerc, Ferrari, Liam Lawson, Racing Bulls Team

Charles Leclerc, Ferrari, Liam Lawson, Racing Bulls Team

Foto di: Lars Baron / LAT Images via Getty Images

Prima, però, resta un obiettivo che non riguarda la classifica ma il morale: chiudere l’anno con un risultato positivo. Ripetere le stesse difficoltà anche ad Abu Dhabi, cosa che secondo Vasseur non dovrebbe accadere vista la minore pressione, significherebbe aprire la porta a un inverno ancora più pesante di quello già in arrivo.

“Da una parte sì, ma allo stesso tempo non vedo l’ora di arrivare ad Abu Dhabi e provare a chiudere la stagione con una nota più positiva, sperando di regalarci un po’ più di felicità prima delle vacanze. Perché sarebbe piuttosto deprimente andare in vacanza dopo due weekend come questo. Sarebbe davvero molto negativo, quindi spero che potremo avere un fine settimana migliore. Un podio sarebbe bello, ma dopo questo weekend ho davvero poche speranze”.

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