Quasi 348 chilogrammi di hashish già suddiviso in panetti da cento grammi ciascuno. Sopra ciascun panetto un logo per distinguere qualità e consistenza: in alcuni, ad esempio, c’era una stampa di Tom & Jerry. Li hanno sequestrati nei giorni scorsi i carabinieri che, insieme alla droga, hanno anche recuperato un revolver e una pistola con la matricola abrasa e una pistola spara spray urticante. Quattro gli uomini arrestati, sono stati sorpresi mentre scaricavano un camion davanti a un capannone nel Bergamasco.

Il camion in zona Garibaldi a Milano

L’attività, stando a quanto emerso, nasce in modo quasi del tutto casuale. Attorno alle 16.30 di martedì 25 novembre, i militari della Compagnia Milano Duomo, guidati dal capitano Daniele Giovagnoli, notano un camion con la targa spagnolo per le strade del centro di Milano, in zona Garibaldi. Fanno un controllo incrociato e decidono che è il caso di seguire il mezzo articolato, partito da Alicante. Inizia così un pedinamento lento che nella nottata di mercoledì, porta i militari nel Bergamasco.

La droga scaricata nel Bergamasco

Col favore del buio quattro uomini scaricano davanti a capannone in disuso dieci borsoni. I carabinieri di Milano insieme ai colleghi di Bergamo interrompono i quattro e bingo: nei borsoni trovano un’enorme quantità di panetti termosigillati di hashish, 258 chili in tutto. Nel cassone del camion erano nascosti in un doppio fondo. I presenti sono tre italiani di 28, 29 e 32 anni. Con loro anche l’autotrasportatore, uno spagnolo cinquantaquattrenne. 

L’hashish nel congelatore e le armi

I controlli si allargano nelle loro abitazioni, tutte nel Bergamasco. In casa del più giovane, gli investigatori trovano altri quattro chili di hashish. Nell’abitazione del ventinovenne, nascosto in un congelatore a pozzetto, ci sono altri 86 chili della stessa sostanza stupefacenti, nel cassetto di una scrivania ci sono le due armi da fuoco. Tra i mobili, i carabinieri trovano anche una maschera in silicone, diverse pettorine con la scritta polizia, un lampeggiante, alcune manette e oltre 4mila euro in contanti. 

Le indagini proseguono

I quattro, su ordine del pubblico ministero di turno presso la procura della Repubblica del tribunale di Bergamo, sono così stati arrestati per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Il ventinovenne è accusato anche di detenzione abusiva di arma clandestina. Le indagini dei militari ora proseguono per accertare l’origine e il destino finale della sostanza stupefacente.