Alla fine – anzi, proprio alla fine, nella puntata conclusiva di Belve, domani su Rai2 – Francesca Fagnani riprende il proprio posto sullo sgabello per intervistare Maria De Filippi. Dopo cinque puntate a ruoli invertiti, dove era la padrona di casa di Canale 5 a domandare «Che belva si sente?» a Fagnani, si torna al solito canovaccio ma, stavolta, con uno dei volti più ambiti da intervistare. De Filippi è infatti nota per la sua discrezione: ha sempre preferito lasciare parlare i suoi programmi e, anche quando si è concessa alla stampa, ha sempre voluto concentrarsi sul proprio lavoro anziché sulla vita privata. Domani sera Fagnani proverà a raccontare un nuovo, inedito, lato di lei.

Ad aprire la puntata sarà però Stefania Sandrelli che ha parlato a lungo della propria relazione con Gino Paoli: una passione infuocata, tanto che i due avrebbero fatto sesso persino «in cima alla Basilica San Pietro, sulla scala verso la cupola: presto e bene». Quando si conobbero fu amore a prima vista e lei, assicura, non sapeva che fosse sposato. Poi ci fu quel tempismo nefasto: quando nacque la loro figlia Amanda, dopo soli tre tre mesi arrivò anche il figlio che Paoli ebbe con sua moglie Anna. «Come ha fatto ad accettare questa contemporaneità?» domanda la giornalista. «Amore a tre mai! Mi disse che non era stato lui, non gli ho creduto. Ha sempre negato. Disse anche che lei era libera di fare quello che voleva: anni dopo con Anna ne abbiamo parlato e riso insieme». Sandrelli rivendica la scelta di aver girato, a 40 anni, il film erotico La chiave di Tinto Brass: «La sceneggiatura era molto bella, ho avuto voglia di farlo ed è stato liberante».