Alberto Genovese ha completato la propria exit da Prima Assicurazioni con un’operazione da 89,7 milioni di euro, incassata a seguito di un accordo pregresso di earn out, definito nel momento della sua uscita operativa dalla società, nel 2022. Con questo passaggio, si chiude definitivamente il coinvolgimento dell’imprenditore nella realtà insurtech fondata nel 2015.

L’operazione, conclusa venerdì scorso a Milano davanti al notaio Andrea De Costa dello Studio Marchetti, è l’ultimo tassello di una cessione avviata nel novembre 2020, quando Alberto Genovese lasciò le cariche operative all’interno dell’azienda. Il processo di dismissione proseguì nel 2022, con la vendita del 25% del capitale per 200 milioni di euro, operazione supportata dallo studio legale Gatti Pavesi Bianchi Ludovici. Da quel momento, non ha più detenuto partecipazioni dirette nella società, oggi interamente controllata dal gruppo AXA.

Con Prima Assicurazioni, il visionario dell’ecosistema tech, ha introdotto un modello assicurativo completamente digitale che ha impattato in modo sostanziale il mercato italiano. La società ha registrato una crescita significativa, culminata nel 2018 con l’ingresso di Goldman Sachs e Blackstone Group, protagonisti di un round da 100 milioni di euro, all’epoca il più rilevante investimento di venture capital mai registrato in Italia.

Fondata nel 2015, Prima Assicurazioni si è affermata in pochi anni come una delle startup italiane più strutturate nel panorama insurtech, divenendo uno dei rari esempi di “unicorno” a capitale italiano.

Quella con Prima è stata la seconda avventura imprenditoriale di grande impatto per Alberto Genovese, dopo l’esperienza di Facile.it. Lanciata nel 2008, la piattaforma di comparazione di prodotti finanziari e assicurativi è cresciuta fino a superare i 1.000 dipendenti, raggiungendo una valutazione stimata superiore al miliardo di euro e collocandosi tra le pochissime realtà italiane riconosciute come unicorno. Nel 2014, l’imprenditore ha ceduto parte della società al fondo Oakley Capital per valorizzazione superiore ai 100 milioni di euro, aprendo così la strada a nuove iniziative nel settore tech.

Archiviata la stagione da founder e manager operativo, oggi Alberto Genovese si dedica a un progetto personale e sociale avviato insieme alla sorella, l’avvocata Laura Genovese: la Fondazione Laura e Alberto Genovese. L’iniziativa nasce da una dolorosa esperienza familiare legata alla tossicodipendenza, che ha segnato profondamente entrambi i fratelli e che oggi viene messa a servizio di chi vive lo stesso dramma in silenzio.

La piattaforma fornisce supporto psicologico gratuito, ascolto e strumenti concreti a familiari di persone dipendenti da sostanze, con l’obiettivo di offrire orientamento, informazione e una rete di supporto accessibile e sicura. La Fondazione si rivolge in particolare a genitori, fratelli, partner e amici che troppo spesso non trovano riferimenti a cui affidarsi.

«Vogliamo che nessuno si senta invisibile, come lo siamo stati noi», ha dichiarato Laura Genovese in occasione del lancio dell’iniziativa. Una frase che sintetizza il nuovo orizzonte che si apre per Alberto Genovese: un impegno concreto, nato da una ferita personale, oggi orientato alla cura, alla prevenzione e al sostegno del prossimo.