Covid, situazioneLa situazione del Covid in Italia – (ascolinews.it)

Monitoraggio costante dei contagi, varianti in circolazione e raccomandazioni del Ministero della Salute sulla malattia

La situazione del Covid-19 in Italia a dicembre 2025 continua a essere monitorata attentamente dal Ministero della Salute, che aggiorna settimanalmente dati e indicazioni sulle nuove infezioni, le varianti attualmente in circolazione, i sintomi e le misure da adottare in caso di positività.

Pur non essendoci più uno stato di emergenza sanitaria, la persistenza di nuove varianti con maggiore capacità di diffusione impone una vigilanza costante e una campagna vaccinale mirata soprattutto verso le categorie più fragili.

Situazione epidemiologica e monitoraggio attuale

Nel corso delle ultime settimane, il numero di nuovi casi di SARS-CoV-2 ha mostrato una tendenza generalmente stabile o in lieve diminuzione, con un’incidenza che varia a seconda delle regioni. Secondo i dati più recenti, nella settimana tra il 20 e il 26 novembre 2025, i casi registrati sono stati 859, con un calo rispetto ai sette giorni precedenti, su circa 24.380 tamponi effettuati. Il tasso di positività nazionale si attesta intorno al 3,5%, in ulteriore discesa rispetto alla settimana precedente.

Vaccino CovidL’importanza della vaccinazione, soprattutto per i più fragili – (ascolinews.it)

Il Ministero della Salute continua a pubblicare report settimanali che confrontano i dati di incidenza, ricoveri e decessi, fornendo così un quadro epidemiologico aggiornato e supportando le decisioni di sanità pubblica. È importante sottolineare che, nonostante la diminuzione generale dei casi, il virus circola ancora e può causare forme severe soprattutto tra anziani e persone con condizioni di fragilità.

Le manifestazioni cliniche del Covid-19 attuale si presentano, nella maggior parte dei casi, con sintomi lievi simili a quelli di un comune raffreddore o influenza. I principali sintomi includono:

  • Mal di gola e tosse secca
  • Naso chiuso e rinorrea
  • Febbre lieve o febbricola
  • Mal di testa persistente o intenso
  • Dolori muscolari e articolari
  • Sensazione di affaticamento e malessere generale
  • In alcuni casi, nausea, diarrea e vomito

Va precisato che una quota significativa di persone infette può rimanere asintomatica, pur essendo potenzialmente contagiosa. Per le categorie più vulnerabili, come anziani, immunodepressi e persone con patologie croniche, il rischio di evoluzione verso forme gravi resta concreto.

In caso di positività al test diagnostico per SARS-CoV-2, non è più previsto l’obbligo di isolamento. Tuttavia, il Ministero della Salute raccomanda di adottare misure di cautela, soprattutto in presenza di sintomi, per evitare la diffusione del virus, quali:

  • Indossare la mascherina FFP2 in ambienti chiusi o affollati
  • Mantenere una rigorosa igiene delle mani, utilizzando gel disinfettanti quando necessario
  • Evitare luoghi frequentati da persone fragili, come ospedali e RSA
  • Comunicare la positività al medico di base per ricevere indicazioni terapeutiche e monitoraggio

In caso di peggioramento della sintomatologia, soprattutto con difficoltà respiratorie, è fondamentale contattare tempestivamente il medico o chiamare il numero di emergenza 118.

La sintomatologia da Covid-19 tende ad esaurirsi in media entro 2-5 giorni nei casi lievi, anche se la persistenza della positività nei test può protrarsi per periodi più lunghi. Nei soggetti fragili o anziani, il decorso può essere più lungo e complicato, con un rischio maggiore di ospedalizzazione.

È importante sottolineare che, a differenza delle prime fasi della pandemia, la malattia oggi si presenta più spesso in forma attenuata, grazie alla diffusione dell’immunità di popolazione e ai vaccini. Tuttavia, la prudenza rimane d’obbligo, soprattutto in presenza di sintomi respiratori importanti o dolori alla testa particolarmente intensi e improvvisi, che potrebbero indicare complicanze o altre condizioni mediche gravi.