A San Siro si prepara una partita che profuma di grande calcio. Sabato nel tardo pomeriggio Inter e Como si giocano molto più di tre punti: si affrontano due squadre separate da un mini-distacco in classifica e con numeri da big, pronte a regalare una gara ad altissima intensità. L’Inter arriva al match con il morale alle stelle dopo lo 0-2 rifilato al Pisa, firmato dalla doppietta del solito capitano Lautaro Martínez. La squadra di Chivu è a un solo punto dalla vetta e vuole continuare a spingere forte. Dall’altra parte, il Como si presenta al Meazza in piena fiducia, forte del 2-0 interno contro il Sassuolo e di un sorprendente sesto posto.
Attacco contro difesa: il duello nella partita
Il confronto di sabato è anche lo scontro tra il miglior attacco della Serie A e la miglior difesa del campionato. I nerazzurri hanno già messo insieme 28 reti, numeri da rullo compressore. Il Como invece ne ha incassate appena 7, come la Roma: solidità pura, ordine e grande applicazione difensiva. Due filosofie diverse, due modi opposti di interpretare la gara, destinati a incrociarsi in un duello che promette scintille.
Fabregas carica il Como: “Saremo all’altezza di una serata speciale”
Fabregas
Cesc Fàbregas, tecnico del Como, ha parlato con grande emozione alla vigilia, sottolineando l’importanza del sostegno dei tifosi:“Grazie mille a tutti quelli che saranno presenti. Quando entrerò e guarderò il terzo anello proverò un enorme orgoglio. I nostri tifosi meritano partite così”. Il tecnico spagnolo vede poi nella sfida un’ulteriore chance di crescita per un gruppo giovane ma affamato: “È un’enorme opportunità. I ragazzi stanno bene e non sentono la pressione. Affrontiamo una squadra fortissima, ma scenderemo con ambizione e mentalità. Dovremo fare la partita perfetta”.
Inter, un nuovo volto con Chivu
Chivu ha mantenuto il 3-5-2 ereditato da Inzaghi, ma ha dato alla squadra un’impronta più verticale e diretta. Il gioco posizionale resta, le rotazioni tra i reparti pure, ma ora l’Inter accelera di più e riempie l’area con una facilità impressionante. Il reparto offensivo sta rispondendo alla grande: Lautaro è capocannoniere con sei gol, Calhanoglu segue a quota cinque. Thuram, Bonny e Pio Esposito completano un attacco che sembra avere munizioni infinite. L’unica ombra è la fase difensiva: 13 gol subiti, dato più alto tra le prime otto della classifica. Ma l’arrivo di Akanji ha già cambiato volto alla retroguardia: il difensore svizzero è diventato una colonna sia nei duelli che nella costruzione dal basso.
Le probabili formazioni in campo
Inter: Sommer, Akanji, Acerbi, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Lautaro Martinez. Allenatore: Chivu.
A disposizione: Martinez, Taho, De Vrij, Bisseck, Cocchi, Carlos Augusto, Luis Henrique, Mkhitaryan, Frattesi, Sucic, Bonny, Esposito.
Indisponibili: Darmian, Di Gennaro, Dumfries, Palacios.
Squalificati: nessuno.
Diffidati: Nessuno
Como: Butez, Smolcic, Ramon, Diego Carlos, Valle; Perrone, da Cunha; Addai, Nico Paz, Rodriguez; Douvikas.
Allenatori Fabregas.
A dispsosizione: Vigorito, Cavlina, Kempf, Caqueret, Morata, Moreno, Kuhn, Baturina, Posch, Vojvoda, Diao, Van der Brempt, Cerri.
Indisponibili: Goldaniga, Dossena, Sergi Roberto.
Squalificati: Nessuno
Diffidati: Perrone.
Arbitro: Di Bello. Assistenti: Imperiale-Bianchini. IV Uomo: Piccinini. Var: Gariglio. Avar: Guida.
I precedenti: Como a San Siro, serve un’impresa
La storia dice Inter: nei 16 precedenti a Milano, 14 vittorie nerazzurre, un pari e una sola vittoria del Como. L’ultima gioia lariana al Meazza risale addirittura al 1950. L’ultimo gol biancoblù in casa dell’Inter è datato 1991, in Coppa Italia. Domani il Como proverà a riscrivere la storia e mettere fine a una striscia che dura da più di trent’anni. L’Inter però non è disposta a fare sconti.