Le commedie romantiche vanno tantissimo su Netflix, come i film di Natale. Se si aggiunge poi l’heist movie il gioco è fatto. Ne è la prova Jingle Bell Heist, nuovo titolo originale della piattaforma che in un’unica ora e trentasei minuti racchiude insieme i generi più apprezzati dagli utenti dello streamer, finendo infatti presto nella lista delle pellicole più viste quasi un mese prima dell’arrivo del 25 dicembre. Il film ha come protagonisti Olivia Holt e Connor Swindells, giovani che si ritrovano coinvolti in una rapina per risolvere i propri problemi finanziari. La ragazza, trasferitasi a Londra da Filadelfia per l’assistenza sanitaria di cui ha bisogno la madre, deve trovare il modo di racimolare un po’ di soldi per permettere al genitore di sottoporsi ad un’operazione costosa, ma vitale. Il partner in crime è invece un uomo che è stato incastrato e cerca di rimettere insieme i pezzi della sua esistenza, essenziale se vuole continuare a vedere la propria figlia, deciso perciò nel ricorrere ad ogni mezzo, anche alla vendetta.
Tra rapine e trucchi di magia
Nonostante i tanti inserti che compongono la trama di Jingle Bell Heist, il film di Michael Fimognari scritta da Abby McDonald e Amy Reed è una rom-com molto lineare che segue i piani non sempre destinati ad andare a buon fine dei suoi personaggi, ma di cui si attende più la scintilla tra i protagonisti che l’effettiva conquista del bottino. Un film semplice, adatto al periodo delle feste, che non richiede impegno nel seguire le strategie di Sophia (Holt) e Nick (Swindells) nel rapinare l’imprenditore Maxwell Sterling, interpretato da Peter Serafinowicz.
Un magnate egoista e truffaldino a propria volta, per un racconto che vuole distruggere la figura affascinante e di successo che lo accompagna, inserendo Jingle Bell Heist sulla scia delle operazioni che, soprattutto in tempi recenti, criticano i miliardari e il loro edonismo capitalista. Un archetipo che anche l’opera di Fimognari insegue e che, con la protagonista dedita ai trucchi di magia, associa quasi il film a L’illusione perfetta – Now You See Me: Now You Don’t, oltre che alla sua intera saga. Una serie di titoli che se la prendono sempre con i ricchi e lo fanno con l’arte della prestigiazione, la quale è ben poca cosa in Jingle Bell Heist, ma che può tornare talvolta utile alla giovane Sophia.