Nuovo cambio nel boarding del Parma. Mathieu Lacome tornerà al Psg. Diventerà il Direttore dell’Area Performance del Club di Al-Khelaifi. Era arrivato in città nel 2021 proprio dai parigini dopo la retrocessione in Serie B, quando il presidente Kyle Krause ha voluto investire sulla struttura interna.
Ha ricoperto il ruolo di Chief Performance & Analytics Officer e ha guidato un team composto da circa 30 persone. Nel dipartimento con a capo il francese 40enne ci sono anche lo psicologo dello sport e la nutrizionista. Ai piani alti c’è, intanto, soddisfazione per aver battuto il Pisa in uno scontro salvezza dal valore importantissimo, al quale ha assistito anche Kyle Krause, volato ieri dal Verdi a ora di pranzo con il suo aereo privato e atterrato in Toscana per il ‘derby americano’ con Alexander Knaster. A Collecchio, negli uffici del Mutti Training Center, Krause e Helen Aboah, nuovo ingresso nel boarding del Krause Group sono al lavoro. Per Aboah, questi giorni hanno rappresentato un primo punto di contatto con la nuova realtà. Si è mossa nelle strutture del Mutti Training Center, ha cominciato i colloqui con il personale del Club per impostare le linee guida con un occhio al futuro senza perdere il contatto con il presente. A proposito di futuro: circolano voci riguardo al fatto che il presidente del Parma, Kyle Krause, stia considerando l’acquisto di ulteriori club in Europa. Un progetto affidato a Scott Munn, il nuovo Head of soccer operation and growth di Krause Group che ha sostituito Martin Semmens qualche mese fa. L’obiettivo strategico sarebbe quello di creare una rete di società per favorire la crescita e lo sviluppo di giovani talenti, con un focus specifico sui campionati europei noti per la valorizzazione dei prospetti.
Krause, l’idea di un network europeo per i talenti
L’indiscrezione suggerisce una possibile espansione della visione calcistica dell’imprenditore americano oltre i confini del club ducale. L’idea – già in seno da quando Krause ha rilevato le quote del Club – sarebbe quella di replicare, in parte, modelli già esistenti (come quello del City Football Group) che permettono un interscambio di giocatori e metodologie, garantendo ai giovani prospetti un percorso di crescita ideale in diversi contesti competitivi europei.
Al momento, non sono emersi dettagli specifici ma l’idea di un’ulteriore mossa strategica conferma la volontà del patron di investire a lungo termine nel mondo del calcio, con un occhio di riguardo alla sostenibilità e alla crescita interna del valore dei giocatori.