Ci sarà anche lui tra gli ospiti di Atreju, nei giardini di Castel Sant’Angelo, giovedì. Raoul Bova parlerà di rete, privacy e distorsioni del mondo digitale: temi che, suo malgrado, soprattutto dopo la recente tempesta mediatica che lo ha coinvolto, ha conosciuto bene. «È un evento che mi piace molto, perché riunisce cittadini, politici, personaggi dello spettacolo, giornalisti, adulti e ragazzi, senza distinzione di pensiero politico, ma solo per creare scambio di idee e discussioni concrete», ha spiegato al Corriere. L’invito non è arrivato dalla premier né dalla sorella, ma da «una persona dell’organizzazione».
Qualche mese fa l’attore si è trovato al centro di un’ondata di attenzione: «È stata un’esperienza in parte traumatica, certamente molto coinvolgente per la rabbia, il dolore e lo stupore. Quando succedono queste cose, ti senti improvvisamente come se fossi denudato in piazza, senza poter opporre resistenza».
A Roma Bova sarà accompagnato dai figli più grandi, Alessandro Leon e Francesco. «Prima di tutto per far loro conoscere un luogo dove si formano e si scambiano le idee. Poi perché mi piace coinvolgerli nella mia vita, li ho portati anche sul set. Ma soprattutto perché il mondo di domani gli appartiene e ci tengo che lo affrontino preparati e con uno sguardo che sia il loro, non quello dei social».
La bufera social estiva, con discutere incessante sulla sua vita privata, è stata dura da attraversare. «Ma ho avuto l’aiuto di tanti amici. I miei figli, la mia ex moglie Chiara e mia suocera, Annamaria Bernardini de Pace, che mi conoscono bene, mi sono stati vicini e mi hanno permesso di sbollire la rabbia». Il momento più doloroso? «In queste situazioni la parte più difficile è difendersi. Dagli odiosi commenti social, ma soprattutto da un tizio che si è particolarmente fissato su di me e mi ha aggredito ingiustamente».
L’attore riconosce di aver commesso degli errori: «Ho sbagliato a usare malamente i social e credo che i miei figli siano più bravi di me e che non commettano questi sbagli, dunque non gli devo insegnare niente». Ma «nessuno che meritava la mia fiducia mi ha tradito. Quindi su questo sono tranquillo».
Da quell’esperienza ha imparato «che non bisogna fidarsi dei social e che ci sono mille altri modi di divertirsi e di informarsi. I social, tutt’al più, li puoi leggere, ma non devi interagire. Le insidie che si nascondono dentro quelle pagine sono difficili da intuire e impossibili da gestire». Ma non ci sono stati contraccolpi sulla carriera, anzi: «Ho scoperto intorno a me persone di grande anima e col pensiero intelligente. Ho avuto grande conforto da parte di tanti di loro».
La separazione da Rocio Muñoz Morales, chiarisce, non ha nulla a che fare con la tempesta mediatica: «Il nostro rapporto, come tanti hanno scritto e provato, era finito da molto tempo. Però nell’accordo di separazione ho voluto una clausola, che abbiamo firmato entrambi, in forza della quale nessuno di noi deve parlare della nostra storia né delle nostre figlie. Quindi mi scusi ma questo discorso finisce qui».
Intanto le foto con l’attrice Beatrice Arnera, che aveva conosciuto nel lontano 2021 sul set della prima stagione di Buongiorno Mamma 3, fanno pensare che Raoul Bova abbia un nuovo amore. E lui risponde: «Ci stiamo lavorando».