Esponenti dell’amministrazione Trump stanno cercando di reclutare una forza multinazionale di circa 10mila soldati, sotto il comando di un generale statunitense, per stabilizzare Gaza nel dopoguerra. Nel frattepo, l’emergenza maltempo mette a dura la popolazione. Le tende degli sfollati sulla costa sono stati spazzate via dal vento e dalle onde. E nella zone più interne la situazione è disastrosa come sostenuto dall’Onu
Esponenti dell’amministrazione Trump stanno cercando di reclutare una forza multinazionale di circa 10mila soldati, sotto il comando di un generale statunitense, per stabilizzare Gaza nel dopoguerra. Nel frattepo, l’emergenza maltempo mette a dura la popolazione. Le tende degli sfollati sulla costa sono stati spazzate via dal vento e dalle onde. E nella zone più interne la situazione è disastrosa come sostenuto dall’Onu. La Difesa civile di Gaza, che opera sotto l’autorità di Hamas, ha riferito che il numero di persone morte a seguito dei danni procurati dalla tempesta Byron è salito ad almeno 16 nelle ultime 24 ore, compresi tre bambini. A rischio per le inondazioni ci sono oltre 800mila sfollati distribuiti in 761 campi.\n\n
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Per Hamas è un \”legittimo diritto\” detenere armi e qualsiasi proposta per le prossime fasi del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza deve rispettare tale diritto. Lo ha dichiarato il leader di Hamas nella Striscia di Gaza, Khalil al-Hayya. \”La resistenza e le sue armi sono un diritto legittimo garantito dal diritto internazionale e sono legate alla creazione di uno Stato palestinese\”, ha affermato al-Hayya in un discorso trasmesso sulla tv Al-Aqsa. \”Siamo aperti a studiare qualsiasi proposta che preservi questo diritto garantendo al contempo la creazione di uno Stato palestinese\”, ha aggiunto.
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Un funzionario dell’apparato di sicurezza interna di Hamas, di nome Ahmad Zamzam, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco oggi nel campo di Al Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale. Lo ha riferito il ministero dell’Interno e della Sicurezza Nazionale di Gaza, nell’enclave palestinese governata da Hamas. \”I servizi di sicurezza hanno arrestato un sospetto ed e’ in corso un’indagine sull’incidente\”, ha sottolineato il ministero in un comunicato. Il corpo di Zamzam è stato trasportato all’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, secondo fonti mediche della struttura. Al momento, quindi, le informazioni diffuse dalle autorita’ e dai media locali non fanno riferimento ad un possibile coinvolgimento delle forze di difesa israeliane.
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Il 7 ottobre del 2023 i terroristi sono penetrati nel Sud dello Stato ebraico, attaccando i kibbutz vicini al confine con la Striscia di Gaza, uccidendo famiglie e sequestrando persone. Le vittime del massacro, in totale, sono state circa 1.300. Israele ha risposto lanciando l’operazione ‘Spade di Ferro’ con massicci bombardamenti su Gaza, a cui poi è seguita un’offensiva di terra che ha portato all’invasione della Striscia, che ancora oggi è stretta nella morsa israeliana. Si contano oltre 60mila morti. Nel corso dei mesi, il conflitto si è allargato a Hezbollah nel Sud Libano e all’Iran.
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\”Le ripetute minacce di Israele sulla possibilità di nuovi attacchi contro l’Iran fanno parte della guerra psicologica del regime, volta a creare paura tra gli iraniani, dopo i suoi attacchi durante la guerra di 12 giorni con l’Iran a giugno\”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, sottolineando che \”la guerra psicologica fa parte della vera guerra\”. \”Certo, non dobbiamo ignorare o sottovalutare la possibilità di una ripresa del conflitto militare di Israele contro l’Iran. Siamo assolutamente pronti a difendere il Paese\”, ha aggiunto, in un’intervista ad Al Jazeera, citata dall’agenzia Irna. Araghchi ha aggiunto che l’Iran \”non cerca mai la guerra\”, ma vuole risolvere i problemi attraverso la diplomazia. \”Tuttavia, non ci siamo mai fidati degli Stati Uniti come negoziatori onesti. Nessuno può fidarsi degli Stati Uniti\”, ha sottolineato il capo della diplomazia di Teheran.
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1 minuto fa
Hamas: “Armi diritto legittimo, ok a soluzione che lo riconosca”
Per Hamas è un “legittimo diritto” detenere armi e qualsiasi proposta per le prossime fasi del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza deve rispettare tale diritto. Lo ha dichiarato il leader di Hamas nella Striscia di Gaza, Khalil al-Hayya. “La resistenza e le sue armi sono un diritto legittimo garantito dal diritto internazionale e sono legate alla creazione di uno Stato palestinese”, ha affermato al-Hayya in un discorso trasmesso sulla tv Al-Aqsa. “Siamo aperti a studiare qualsiasi proposta che preservi questo diritto garantendo al contempo la creazione di uno Stato palestinese”, ha aggiunto.
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09:45
Funzionario Hamas ucciso nel campo di Al Maghazi
Un funzionario dell’apparato di sicurezza interna di Hamas, di nome Ahmad Zamzam, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco oggi nel campo di Al Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale. Lo ha riferito il ministero dell’Interno e della Sicurezza Nazionale di Gaza, nell’enclave palestinese governata da Hamas. “I servizi di sicurezza hanno arrestato un sospetto ed e’ in corso un’indagine sull’incidente”, ha sottolineato il ministero in un comunicato. Il corpo di Zamzam è stato trasportato all’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, secondo fonti mediche della struttura. Al momento, quindi, le informazioni diffuse dalle autorita’ e dai media locali non fanno riferimento ad un possibile coinvolgimento delle forze di difesa israeliane.
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09:11
La guerra Israele-Hamas e il sì al piano Usa: cos’è successo in 2 anni
Il 7 ottobre del 2023 i terroristi sono penetrati nel Sud dello Stato ebraico, attaccando i kibbutz vicini al confine con la Striscia di Gaza, uccidendo famiglie e sequestrando persone. Le vittime del massacro, in totale, sono state circa 1.300. Israele ha risposto lanciando l’operazione ‘Spade di Ferro’ con massicci bombardamenti su Gaza, a cui poi è seguita un’offensiva di terra che ha portato all’invasione della Striscia, che ancora oggi è stretta nella morsa israeliana. Si contano oltre 60mila morti. Nel corso dei mesi, il conflitto si è allargato a Hezbollah nel Sud Libano e all’Iran.
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08:19
Per l’Iran, “le minacce di Israele di nuovi attacchi sono guerra psicologica”
“Le ripetute minacce di Israele sulla possibilità di nuovi attacchi contro l’Iran fanno parte della guerra psicologica del regime, volta a creare paura tra gli iraniani, dopo i suoi attacchi durante la guerra di 12 giorni con l’Iran a giugno”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, sottolineando che “la guerra psicologica fa parte della vera guerra”. “Certo, non dobbiamo ignorare o sottovalutare la possibilità di una ripresa del conflitto militare di Israele contro l’Iran. Siamo assolutamente pronti a difendere il Paese”, ha aggiunto, in un’intervista ad Al Jazeera, citata dall’agenzia Irna. Araghchi ha aggiunto che l’Iran “non cerca mai la guerra”, ma vuole risolvere i problemi attraverso la diplomazia. “Tuttavia, non ci siamo mai fidati degli Stati Uniti come negoziatori onesti. Nessuno può fidarsi degli Stati Uniti”, ha sottolineato il capo della diplomazia di Teheran.
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