
© Volta Valenciana
La vicenda della W52-FC Porto resta una brutta pagina per la storia del ciclismo. La formazione Continental portoghese ha chiuso i battenti tre anni fa dopo che era venuto alla luce un sistema di somministrazione di sostanze dopanti diffuso in squadra, che ha portato alla sospensione di ben sette corridori (dei dodici che fanno parte del roster), oltre alla cancellazione della licenza UCI. Ora sono arrivate anche le sentenze penali, che hanno portato all’arresto di due membri dello staff: l’ex coach Adriano Quintanilha, che ha ricevuto una pena di quattro anni per aver concepito il piano, e il direttore sportivo Nuno Ribeiro, a cui sono stati dati nove mesi per aver avuto un ruolo chiave nel procurare le sostanze proibite, insieme a istruzioni su come farne utilizzo e come evitare di essere scoperti.
Inoltre, il proprietario Calvário Várzea e il contabile Hugo Veloso hanno ricevuto una sentenza di sospensione di tre anni e quattro mesi e una multa di 57.000€. I corridori, invece, non hanno avuto alcuna sanzione penale in quanto sono stati riconosciuti come “l’anello più debole” di tutto il sistema.
Seguici
