Nella foto la firma del pittore Giuseppe Alletto
Quando si perde un genitore prematuramente, il tempo sembra inghiottire ogni ricordo. Per il figlio di Giuseppe “Pino” Alletto, la realtà è stata ancora più difficile: aveva solo quattro anni quando suo padre se ne andò, lasciando dietro di sé quadri, ricordi e una vita interrotta troppo presto. Oggi, grazie ai social il figlio dell’artista scomparso ha lanciato un appello per chiedere aiuto al web e intraprendere un viaggio speciale: la ricerca dei quadri del padre, per ricostruire pezzi di una storia famigliare che il tempo gli ha nascosto.
Il figlio Niccolò: “Ritrovare i quadri di mio padre Pino significa ritrovare un pezzo della mia storia: aiutatemi”
Pino Alletto non era solo suo padre, ma anche un artista appassionato e generoso. I suoi dipinti, regalati ad amici e conoscenti, rappresentano non solo la sua creatività, ma anche un legame tangibile con le persone che lo hanno conosciuto.
Ecco perché oggi, suo figlio Niccolò si è messo alla ricerca di quelle tracce, di ogni quadro che ancora rappresenta molto più di una tela: tanti frammenti della vita di suo padre che non ha avuto la possibilità di conoscere pienamente, e ritrovarli significa toccare con mano la sua memoria e riempire un vuoto profondo che il tempo non ha potuto colmare.
Il potere dei social network
La svolta arriva dal web. Scrivendo sui gruppi dedicati all’arte e alle comunità locali, il figlio del pittore ha lanciato così un appello semplice ma toccante, rivolto a chiunque possieda un quadro di Giuseppe Alletto, e che può contattarlo, anche solo per mostrarglielo:
“Cerco quadri firmati Giosè Alletto, era mio papà che purtroppo è andato via preaturamente quando avevo 4 solo anni. Scrivo su questo gruppo perche mio padre, Giuseppe Alletto detto Pino era nato e cresciuto a Torre Maura e so per certo che regalava molti dei sui dipinti ad amici e magari qualcuno di voi se ne ritrova qualcuno in casa. Sarei felice di ritrovare qualche suo quadro anche solo per vederlo se non si è disposti alla vendita. Grazie di cuore a chi mi aiuterà“
Così sulla rete, capace di connettere persone distanti, è nata anche la sfida di Niccolò con il tempo e la memoria, per ritrovare quelle “foto speciali” che potrebbero essere sparse nel quartiere e che raccontano anni di una vita passata attraverso lo sguardo di suo papà Pino.
Un appello al cuore delle persone
Il messaggio del figlio, come precisa lui stesso, non è solo una richiesta di recuperare opere d’arte, ma un invito a condividere un pezzo di storia umana: “Anche chi non ha intenzione di vendere i quadri può contribuire semplicemente mostrando o raccontando ciò che possiede”: un bel messaggio nel messaggio che in questo modo, trasforma ogni dono di memoria in un legame tra generazioni, un atto di partecipazione emotiva e culturale che va oltre il valore materiale delle tele.
Speranza e attesa
Tanti in poche ore i consensi, i commenti e le parole di amicizia per il figlio del pittore romano, mentre la ricerca continua e le condivisioni del post stanno facendo viaggiare la ricerca di Niccolò, almeno virtualmente in tutta Italia.
Insomma grazie ai social, quella che sembrava una missione impossibile si è già trasformata in un percorso condiviso, capace di far emergere ricordi, storie e volti lontani attraverso i colori e le pennellate di un artista che continua a vivere anche nei suoi quadri.