Sono ufficialmente partiti i lavori per la nuova pista ciclopedonale che collegherà Lecco ad Abbadia Lariana, un’infrastruttura attesa da anni e destinata a cambiare il volto della mobilità lenta lungo il ramo lecchese del Lario. La posa della prima pietra, in località Pradello, si è svolta alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, del sottosegretario regionale Mauro Piazza e dei rappresentanti degli enti territoriali coinvolti.

L’intervento prevede un investimento complessivo di circa 32 milioni di euro e un tempo di realizzazione stimato in 500 giorni. La nuova ciclopedonale avrà una lunghezza superiore ai 3,2 chilometri, integrandosi con i percorsi già esistenti e creando tre nuovi accessi al lago, con l’obiettivo di garantire sicurezza a pedoni e ciclisti e, allo stesso tempo, valorizzare uno dei tratti paesaggisticamente più suggestivi del territorio.

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«Si tratta di un investimento importante che valorizza Lecco con un collegamento fondamentale e atteso da anni – ha sottolineato l’assessore Terzi –. Come Regione, insieme a tutti gli enti coinvolti, abbiamo lavorato per recuperare i finanziamenti e sbloccare l’opera, anche grazie al volano olimpico. È una vera e propria ciclovia sul lago, che consentirà di percorrere in sicurezza questo tratto e rappresenterà una forte attrazione turistica».

Soddisfazione è stata espressa anche dal sottosegretario regionale Mauro Piazza: «La posa della prima pietra è un traguardo atteso e un segnale concreto dell’impegno di Regione Lombardia per infrastrutture sicure. L’opera migliorerà in modo significativo la sicurezza lungo la SS 36 e completerà un collegamento strategico per pedoni e ciclisti, rafforzando un modello di mobilità dolce che valorizza l’intero comprensorio».

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Dal punto di vista tecnico, l’intervento presenta soluzioni ingegneristiche complesse, necessarie in un tratto in cui la SS 36 occupa l’intera fascia di terra tra il versante roccioso e il lago. Per oltre 2,2 chilometri la pista si svilupperà su impalcato, sostenuta da due viadotti in acciaio: il viadotto Torraccia, lungo più di 1,7 chilometri, e il viadotto Valcostone, di oltre 500 metri, con fondazioni immerse e ancorate alla roccia. Nei tratti in rilevato o su muri di sostegno, la pendenza resterà sempre inferiore al 5%, nel rispetto delle norme per la mobilità ciclabile, con una larghezza di 4 metri e parapetti di protezione su entrambi i lati.

Il progetto comprende anche interventi di riqualificazione ambientale in aree sensibili, come la zona della centrale idroelettrica Guzzi e il promontorio dell’Isola Verde, restituendo continuità paesaggistica e nuovi punti di accesso al lago.

L’attuazione dell’opera è regolata da una convenzione tra Anas e Simico, che affida ad Anas il ruolo di soggetto attuatore, con l’obiettivo di accelerare la realizzazione. Un lavoro di squadra tra Governo, Regione, Provincia, Comuni e Anas che punta a coniugare sicurezza, tutela del paesaggio e sviluppo turistico del territorio lariano.