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I cento anni di Claudio Villa…in un francobollo: a gennaio 2026 arriverà negli uffici postali e nei negozi di filatelia il francobollo commemorativo per il centenario del celebre interprete della canzone romana, che a distanza di circa quarant’anni dalla sua scomparsa continua ad avere ammiratori e fan club che ne tengono viva la memoria e l’arte canora.


APPROFONDIMENTI

Artefici dell’iniziativa filatelica sono infatti stati i suoi fan attuali, in particolare il gruppo ‘A grande richiesta: tutto Claudio Villa’ presieduto da Anna Biagiotti, che già in passato era stato artefice di diversi eventi per ricordare il Reuccio, come affettuosamente era stato ribattezzato il cantante trasteverino. “Il nostro gruppo, fondato tredici anni fa, è vivo ed attivo, e ci sono anche dei giovani che cantano le sue canzoni – afferma l’attuale presidente del fan club, Anna Biagiotti -.

Personalmente ho sempre cercato di fare cose concrete per ricordare la sua arte, e tra gli obiettivi raggiunti ci sono l’intitolazione a Claudio Villa di una via nella mia città, Perugia, il 27 maggio 2017, in occasione dei trent’anni dalla sua scomparsa. Inoltre, ogni anno organizziamo il raduno nazionale dei suoi fan, le cui ultime tre edizioni si sono svolte a Roma: è un momento per ricordare Claudio insieme alle sue intramontabili canzoni”.

L’idea del francobollo è nata proprio da questa passione ancora viva tra gli ammiratori del Reuccio, i quali hanno colto l’occasione dei cento anni dalla sua nascita per chiedere alle istituzioni di commemorarlo con questo piccolo oggetto di uso comune. “Ho iniziato il mio percorso prendendo contatti con il ministero delle Imprese e del Made in Italy a ottobre del 2024, con una serie di mail, Pec e telefonate che si sono succedute nel tempo fino al 3 dicembre scorso, quando mi è stato comunicato ufficialmente che sarebbe stato emesso il francobollo commemorativo – racconta ancora Anna Biagiotti -. Sono davvero felice di questo riconoscimento per Claudio Villa a cui mi lega, oltre che l’amore per la sua arte, un aneddoto che mi riguarda direttamente e che attesta la sua generosità e bontà, doti che secondo me fanno sì che ancora oggi ci siano tanti suoi ammiratori: ho conosciuto Claudio il 20 maggio 1973, giorno del mio matrimonio; in quell’occasione, con l’aiuto del mio capoufficio, gli avevo scritto una lettera con cui lo invitavo alla cerimonia e lui, inaspettatamente, venne con la sua moto e rimase insieme a noi tutto il giorno. Ancora oggi, quando ci penso, mi sembra di aver vissuto una favola, invece è stata realtà: Claudio aveva un cuore d’oro, gli volevo bene, ma da quel giorno gliene ho voluto molto di più”.

“Ringrazio tutti coloro che nei vari enti hanno voluto ricordare in modo prestigioso un uomo e un artista che ha saputo continuare ed esaltare la tradizione del bel canto italiano: tradizione e cultura delle nostre radici che ha saputo esportare in ogni parte del mondo conquistando l’ammirazione dei più svariati pubblici, dalle Americhe al Giappone – è stato il commento di Mauro Pica Villa, primo figlio del Reuccio, alla notizia dell’emissione del francobollo commemorativo -. Non dimentichiamo che negli anni Sessanta è stato il primo artista popolare occidentale a superare quella che veniva definita la cortina di ferro ed il primo ad esibirsi in concerto in Cina, entrando di diritto, con la sua potente e melodiosa voce che echeggiava nei teatri d’Italia e del mondo, nella memoria collettiva del nostro paese. Mi è doveroso infine rivolgere un grazie ai suoi ancora numerosissimi ammiratori, che con grande affetto portano avanti non solo il ricordo delle sue interpretazioni ma ne esaltano anche gli aspetti umani e privati che fanno grande un uomo”.


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