Non è la vigilia che la Vanoli Basket Cremona avrebbe voluto vivere, ma è quella che racconta meglio il momento. La sfida di domenica 21 dicembre alle ore 18 al PalaRadi contro la Bertram Derthona Tortona, valida per la dodicesima giornata di Serie A, arriva dopo una settimana segnata da acciacchi, febbre e allenamenti a ranghi ridotti. Una situazione che coach Pierluigi Brotto non nasconde e affronta con realismo, chiedendo alla sua squadra qualcosa che vada oltre la condizione fisica.

“La sfida con Tortona è particolare perché ci vede arrivare a domenica dopo una settimana di emergenza. Abbiamo avuto problemi di febbre, qualche acciacco e stiamo valutando alcuni giocatori che stanno facendo degli esami. Domenica sarà la classica giornata da cuore oltre l’ostacolo. La linea è chiara: chi sarà arruolabile dovrà farsi trovare pronto a fare qualcosa di particolare”.

Nonostante le difficoltà, il lavoro in palestra non si è fermato: “Abbiamo fatto due giorni di allenamento molto produttivi, eravamo tutti contenti e siamo pronti a dare battaglia. Però potremmo avere qualche defezione oppure qualche giocatore non al meglio. In questo momento sono talmente concentrato su quello che posso avere dai nostri giocatori che quello che temo degli avversari viene in secondo piano. Mi sarebbe piaciuto arrivare a questa partita tornando ad avere un ritmo più adatto al campionato e alle nostre caratteristiche. Invece negli ultimi due giorni ci siamo allenati a ranghi ridotti, dovendo gestire energia e idee”.

La fame, però, non è in discussione. Anche se la condizione fisica rischia di non essere all’altezza: “La fame ce l’abbiamo nella testa, probabilmente non abbiamo la birra per poterla dimostrare. Preferisco essere preparato a questi momenti. Eravamo pronti a rimetterci in moto e sono sicuro che le premesse sarebbero state diverse, lo faremo comunque. Caratterialmente faremo di tutto per giocarcela, ma non so che tipo di risposta fisica possiamo avere”.

Nel racconto di Brotto trova spazio anche il lato emotivo della settimana, a partire dalla serata natalizia vissuta insieme a sponsor e società: “Ieri sera ho visto un bellissimo atteggiamento da parte della squadra. I ragazzi hanno partecipato all’asta in maniera molto importante, tanto è vero che penso abbiamo contribuito per più del 50% alla raccolta fondi. È stato straordinario rivivere la storia della Serie A della Vanoli, da quando Aldo è sponsor. È stato emozionante e sarebbe stato bello proseguire questo feeling positivo anche in campo domenica. C’è un pizzico di rammarico, ma speriamo che possa essere comunque un seme, magari innaffiato dalla presenza del pubblico, che ci spinga a una partita dal sapore dell’impresa”.

In mezzo alle difficoltà, Brotto intravede anche un’opportunità: “Potrebbe esserci la responsabilizzazione di qualche elemento. Alcuni giocatori avranno più possibilità di stare in campo e qualche tiro in più. Ci aspettiamo una risposta da chi percepirà questa situazione come un’occasione per fare qualcosa in più”.

Sul fronte infermeria, senza entrare nei nomi, il quadro resta prudente. “Probabilmente li recuperiamo, ma senza troppa birra nelle gambe”.

Domenica il PalaRadi ospiterà anche il Vanoli Xmas Party, l’ultima gara casalinga del 2025 diventerà una festa aperta a tutta la famiglia biancoblù. Dalle 14 giochi, attività e iniziative per accompagnare il pubblico verso la palla a due delle 18. Dentro e fuori dal campo, sarà una giornata che chiederà a tutto il mondo Vanoli una cosa sola: esserci, fino in fondo.

Cristina Coppola

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