Dopo un doppio turno casalingo equamente suddiviso tra gioie e dolori, domenica alle 18 la Juvi torna in campo per la penultima d’andata, questa volta al PalaMangano contro la Givova Scafati. Una di quelle trasfertine che ti raccomando, non proprio il test più morbido possibile per tastare i nuovi equilibri oroamaranto, con coach Bechi che ha accolto come manna dal cielo una settimana di lavoro piena per inserire realmente Kadeem Allen, che prima di Torino nelle gambe aveva sì e no un paio di allenamenti con i nuovi compagni dopo due settimane nelle quali il campo l’aveva visto pochino.

Il ko contro Torino ha lasciato amarezza, perché per 30’ si è vista una Juvi competitiva, ma ancora una volta è mancato il classico centesimo per fare il dollaro, in quel quarto periodo nel quale la Reale Mutua è scappata via aggrappandosi ai propri americani. Occorre tramutare in rabbia quell’amarezza, ripartendo ancora una volta dalla difesa, questa volta più che mai dato che Scafati è il primo attacco del campionato ad oltre 82 punti di media, un primato spiegato anche dal 40% da tre punti, anche in questo caso miglior dato tra le 20 squadre di serie A2.

Una squadra che in pre-stagione, almeno secondo la maggior parte degli addetti ai lavori, sembrava destinata a fare un campionato a parte insieme ad un altro paio di contender, e che invece si è ritrovata a dover battagliare con le bizze di un campionato che dei pronostici si interessa il giusto. Un saliscendi che ci ha messo poco a scaldare il mai troppo tranquillo ambiente scafatese e a farne le spese, come spesso accade, è stato l’allenatore, con l’ex juvino Crotti destituito dopo appena 5 partite. Ora in sella c’è Frank Vitucci e il passato recente è poco benaugurante per i gigliati, dato che a conti fatti e al pari di Torino, la Givova è una delle squadre più in forma del campionato, che viaggia sulle ali di un entusiasmo frutto di 4 vittorie in 5 partite.

Un filotto che ha rilanciato le ambizioni in casa Scafati, staccatasi dalla zona calda e ora ampiamente in corsa nel gruppone che insegue un posto ai playoff, magari senza passare dai playin. Con una sana dose di realismo: alla Juvi servirà la gara perfetta o quasi, con un approccio gagliardo fin dalla palla a due e con la missione dichiarata di non mettere in ritmo le bocche da fuoco scafatesi, avide di 1vs1 che gli oroamaranto dovranno essere bravi a limitare.

E’ vero che i ranking estivi sono stati un attimo disattesi, ma, dando un’occhiata al roster, non è che fosse follia inserire la Givova tra le pretendenti alla promozione. Mascolo-Caleb Walker-Mollura sono gli esterni titolari, con la guardia americana che viaggia a 18 di media con il 53% da tre, mentre nei pressi del ferro c’è la coppia Allen (non Kadeem e nemmeno Robert, stavolta è Terry) – Iannuzzi, quest’ultimo ex della gara così come il pariruolo Bortolin.

A proposito di ambizioni di promozione, dalla panca si alza lo specialista ed ex Vanoli Lollo Caroti, giocatore non proprio bisognoso di presentazioni al pari di Nazzareno Italiano e Rei Pullazi, due che la categoria la conoscono a menadito. Usando le parole di coach Bechi: “consistenza ed energia, perché tutti possono battere tutti”. Vero, però servirà un’impresa. Ma se Kadeem si è ambientato e se la faccia in difesa è quella giusta

Alberto Guarneri

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