Anche Radio Like ha la sua canzone di Natale. E non una qualunque. S’intitola A Natale che programmi AI ed è il risultato di un mix curioso e riuscito tra spirito natalizio, tecnologia e autoironia.

L’idea di realizzare un brano natalizio è nata dagli speaker Lele Zambe, Maic Perani e dj Bond. «Le principali radio italiane ormai hanno una loro canzone di Natale. Anche noi abbiamo voluto scrivere e produrre la nostra. Cercavamo inoltre un’esperienza che facesse da traino, capace di unire tutti i programmi che ogni settimana portano OnAir il loro contributo», racconta Lele Zambe.

Il percorso creativo è partito da un incontro tra i protagonisti del progetto per capire come dare forma alla canzone. La base audio è stata generata dall’intelligenza artificiale: da una rosa di idee è stata individuata la più convincente, poi affidata a Maic Perani per la scrittura del testo. «Una volta pronte le parole, le abbiamo passate di nuovo all’Intelligenza artificiale chiedendo (tramite alcuni “prompt”, ovvero comandi specifici) come le avrebbe cantate», prosegue Lele Zambe.

Lele Zambe e Maic Perani (foto Andrea Agliardi)

Del brano sono state realizzate due versioni: quella eseguita in toto dall’intelligenza artificiale e quella, invece, interpretata dagli speaker di Radio Like. Un lavoro rifinito per bene e sentito da tutti i partecipanti. «Quando la base per la canzone è stata scelta, non eravamo soddisfatti di alcune sezioni strumentali, perciò le abbiamo fatte suonare a Fabio Scaccabarossi (linee basso) e Manuel Martella (linee di drum). Per il master ci siamo infine affidati a Maurizio Pezzotta».

Il risultato è un brano che gioca con i classici luoghi comuni del Natale – tra cliché, atmosfere familiari e sorrisi – per arrivare, nel finale, a un messaggio chiaro: l’importanza del network e del fare squadra. «Non manca un omaggio alla storia della radio (sorride, ndr) – aggiunge Lele Zambe -: l’introduzione riprende una canzone natalizia di Radio Like scritta negli anni scorsi da dj Max Benzoni, un tributo sentito a una figura che ha avuto un ruolo di primo piano nella crescita della radio».

Insomma, un Natale che guarda al futuro senza prendersi troppo sul serio. Perché, tra panettoni, playlist e IA, anche sotto l’albero c’è spazio per sperimentare. E per sorridere.

Un momento della registrazione in studio (foto Andrea Agliardi )

La canzone è già disponibile in entrambe le versioni sulle principali piattaforme streaming (qui il link Spotify).