Dopo l’annuncio di Fabrizio Corona sul sequestro del materiale per la seconda puntata della sua inchiesta su Alfonso Signorini da parte della procura di Milano, parla il suo avvocato Ivano Chiesa: “L’ipotesi che fanno è il revenge porn, quindi hanno sequestrato il materiale che secondo loro era pertinente al reato”, ha spiegato il legale a Fanpage.it. “Ci sono andati alle 7 del mattino, come sempre quando c’è di mezzo Fabrizio e si scatena la terza guerra mondiale. Mi auguro la stessa solerzia e la stessa tempestività quando avranno analizzato il materiale”, ha detto.

“Secondo me non si tratta di revenge porn”

“Secondo me non si tratta di revenge porn”, ha poi proseguito Chiesa. “Dov’è il reato di revenge porn quando comunico al popolo che potrebbe esserci qualcosa di gravemente illecito nel comportamento di un personaggio pubblico?”, ha proseguito. E infine: “Capisco che il personaggio pubblico abbia presentato una denuncia e che la Procura della Repubblica adotti i suoi provvedimenti. Adesso hanno preso il materiale e, come ho detto prima, mi aspetto la stessa solerzia e la stessa tempestività da parte della Procura quando lo avranno analizzato, soprattutto in relazione ai reati gravissimi che contiene. Sul fatto che si tratti di revenge porn, discuteremo”.

Fabrizio Corona sulla nuova puntata dedicata ad Alfonso Signorini: “La Procura di Milano ha sequestrato tutto”Cosa c’è nel materiale sequestrato?

Il materiale sequestrato è quello relativo all’intervista di Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip, che sarebbe dovuta andare in onda lunedì sera. Stando a quanto raccontato da Corona, Medugno avrebbe ricevuto avances da parte del conduttore, per poi entrare nel reality show di Canale 5 guidato proprio da Signorini. “Fabrizio ha imparato perfettamente che cosa può fare e che cosa non può fare”, ha concluso l’avvocato di Corona, “Se ci sono contenuti ritenuti illeciti dal pm, non li pubblicherà. Ma un’intervista è un’intervista. C’è qualcuno che può impedire a qualcun altro di pubblicare un’intervista? Tra l’altro, l’intervista contiene dichiarazioni di grande interesse”.

Che cos’è il revenge porn

“Il revenge porn”, si legge sul sito del Garante della Privacy, spiega Today.it, “consiste nell’invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione, da parte di chi li ha realizzati o sottratti e senza il consenso della persona cui si riferiscono, di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati”. “Tale diffusione”, si legge ancora, “avviene di solito a scopo vendicativo (ad esempio per ‘punire’ l’ex partner che ha deciso di porre fine a un rapporto amoroso), per denigrare pubblicamente, ricattare, bullizzare o molestare. Si tratta quindi di una pratica che può avere effetti drammatici a livello psicologico, sociale e anche materiale sulla vita delle persone che ne sono vittime”.