A Natale è la stagione del contante. Anche se i pagamenti digitali avanzano inesorabilmente anche in un Paese tradizionale come l’Italia, il fascino delle banconote torna di moda sotto le feste di fine anno. E non c’è nulla di ideologico in questo approccio degli italiani. Molto semplicemente, risulta più pratico e preferibile prelevare dagli ATM per fare piccoli regali in denaro ai parenti, offrire qualche mancia in giro nei locali e magari per mettersi al sicuro durante l’intero periodo festivo.
Boom del contante a Natale
Secondo i dati ufficiali, gli italiani prelevano ogni anno dalle banche 360 miliardi di denaro per una media giornaliera di circa 1 miliardo.
E a dicembre si registra un aumento del 15-25% su base mensile, con il picco di prelievi in contante nella settimana precedente al Natale del 18-24. D’altronde, questo è anche il mese delle tredicesime. La liquidità abbonda, come segnalano gli stessi dati dell’Associazione bancaria italiana.
Gli italiani sotto le feste hanno bisogno di contante per effettuare tutta una serie di spese informali, comprese le giocate in famiglia e con amici. Una situazione che piace a banche ed esercenti. Le prime possono aumentare i ricavi dalle commissioni imposte ai prelievi, anche perché è presumibile che molti prelievi avvengano nei giorni di vacanza all’infuori dei circuiti di appartenenza per cui non sono gratuiti. Ma piace anche a chi riceve quel denaro contante per i pagamenti. Anzitutto, perché ne ha un’immediata disponibilità e non deve attendere l’accredito delle banche. Secondo, perché è esente da spese per commissioni.
I pagamenti digitali continuano a crescere
Il boom dell’uso del contante a Natale non va considerato in opposizione ai pagamenti digitali o segno di un fallimento di questi ultimi.
Anzi, proprio nel periodo delle feste i pagamenti con carta e app negli anni passati sono cresciuti in misura imponente per categorie merceologiche come libri, cosmetici e giocattoli. Questi dati ci confermano che gli italiani usano un approccio misto, pragmatico riguardo alle modalità di pagamento.
Banconote e monete per esigenze insopprimibili
Il contante risponde a un’esigenza differente e, in un certo senso, insopprimibile. Segnala che banconote e monete probabilmente non scompariranno mai del tutto, in quanto espressione di rapporti umani che hanno bisogno di gesti fisici. C’è anche, infine, la necessità per molte famiglie di tenere sotto controllo i budget destinati alle spese natalizie. Ricordiamo che sul piano legale i pagamenti possono avvenire secondo modalità non tracciabili fino all’importo di 5.000 euro. E’ in discussione in Parlamento la possibilità di autorizzare pagamenti fino a 10.000 euro, ma pagando una tassa sul contante da 500 euro per somme sopra 5.000 euro e da apporre sulla fattura ricevuta.
giuseppe.timpone@investireoggi.it