Addio a Riccardo Bergese, architetto di Cuneo, a lungo consigliere comunale di maggioranza per il Partito democratico, consigliere provinciale, fondatore del Comitato per il futuro del Centro storico. Aveva 78 anni, è morto di tumore ieri sera (domenica 21 dicembre), all’Hospice di Busca.

Originario del capoluogo, diplomato al liceo classico «Silvio Pellico», dopo la laurea in Architettura all’Università di Torino, tra gli Anni 70 e 80 aveva insegnato negli istituti statali per Geometri di Savigliano e Cuneo, per poi intraprendere la carriera da libero professionista con uno studio in via Fratelli Ramorino. Molto ricercato e apprezzato nel Cuneese, nel tempo si fece un nome per i tanti progetti di recupero e ristrutturazione degli immobili adottando soluzioni innovative e nel rispetto dell’esistente.

Importante anche il suo impegno civico, fu eletto consigliere comunale per la prima volta nel 1995 con la lista Cuneo Viva in appoggio all’allora sindaco Elio Rostagno e riconfermato per i tre mandati successivi, prima con Rostagno e poi con Alberto Valmaggia nella lista del Pd fino al 2012. In quel periodo, ricoprì anche l’incarico di consigliere provinciale.

Da fondatore del Comitato per il futuro del Centro storico di Cuneo, protagonista di tante iniziative e battaglie per combattere la microcriminalità, restituire dignità e attrattività al quartiere, Bergese fu tra i più accaniti sostenitori dell’isola pedonale in via Roma. Legato al mondo degli Alpini (durante il servizio militare in valle d’Aosta si guadagnò anche il grado di tenente), era un grande appassionato di calcio (da giovane aveva giocato nel Cuneo come difensore «libero») e tifoso della Juventus, amava la moto, la bicicletta e la montagna, in particolare le escursioni in valle Maira.

Lascia la moglie Silvana D’Andrea (ex dipendente della Prefettura), la figlia Camilla (fisioterapista a Parigi) con il genero Gael, i nipoti Lorenzo e Margaux. I funerali saranno celebrati domani (martedì 23 dicembre), alle 15,30, nel Duomo di Cuneo dove oggi, alle 17,30, sarà recitato il rosario.

La famiglia ringrazia tutto il personale dell’Hospice di Busca «per la straordinaria umanità, dedizione, amore e dolcezza dimostrate nel corso delle cure e del periodo trascorso da Riccardo nella struttura».