A pochi giorni dalla fine dell’ultima edizione di Ballando con le Stelle, Selvaggia Lucarelli ha detto la sua su Barbara D’Urso, Francesca Fialdini e Andrea Delogu.
L’ultima edizione di Ballando con le Stelle si è conclusa ormai da qualche giorno con la vittoria di Andrea Delogu in coppia con il maestro Nikita Perotti, ma in tv, sul web e sui social se ne continua a parlare, attirando polemiche, riflessioni e anche qualche bilancio. La stessa giurata del dancing show di Rai Uno, Selvaggia Lucarelli, terminata la trasmissione, ci ha tenuto a fare un bilancio di questa edizione, dicendo la sua su coppie e concorrenti e in particolar modo, su Barbara D’Urso, Francesca Fialdini e Andrea Delogu.
Selvaggia Lucarelli dice la su su Barbara D’Urso, Francesca Fialdini e Andrea Delogu
Raggiunta dai microfoni de La Vita in Diretta, condotto da Alberto Matano, la giurata di Ballando con le Stelle ha commentato le tre concorrenti arrivate nei primi tre posti in classifica, dal terzo al primo, rispettivamente Barbara D’Urso, Francesca Fialdini e Andrea Delogu rivelando: “Barbara? Il suo è stato un percorso molto lineare. Devo dire che sono stati molto bravi fin dall’inizio, dalla prima puntata. Su Delogu e Perotti invece c’è questo amore non corrisposto. Nikita è chiaramente pazzo di lei, invece lei decisamente pensa ad altro, però hanno dimostrato di avere un grande affiatamento nel ballo. Che dire, a me loro due sono piaciuti molto e poi ballano veramente molto bene. Fialdini invece è una soap opera, tra Lastra Gate, infortuni vari, è davvero una storia che è stata raccontata, una soap”.
Parole, quelle in particolar modo su Barbara D’Urso, che in un certo senso hanno sorpreso e lasciato di stucco, alla luce anche della sua newsletter dedicata proprio all’ex conduttrice di Pomeriggio Cinque.
Nella newsletter, infatti, Selvaggia Lucarelli ha analizzato il percorso della D’Urso a Ballando, lasciandosi andare a giudizi che vanno oltre il parere telesivio e diventano un vero e proprio affondo sul piano professionale e psicologico.
Ecco le sue parole: “Ora che è tutto finito e che non ho più il problema di non poter fare critica televisiva dello stesso programma in cui sono pure giurata, posso dirlo: amici giornalisti, che ca* di occasione avete perso per dire cose interessanti. Avevate l’occasione di commentare l’intricato garbuglio psicologico e professionale in cui si è infilata (volontariamente) Barbara D’Urso e non siete riusciti a partorire mezza riga di analisi interessante. Tutti troppo presi o a stare zitti per non irritare l’ex prima donna della tv (non si sa mai, magari torna ed è bene farsi trovare pronti per un eventuale posto da opinionista) o a scrivere articoli troppo spesso ridicolmente faziosi, puntualmente scritti dai soliti 3 o 4 soldatini che alla fine — fingendo di sostenerla — l’hanno utilizzata per attaccare me o l’altra nemica giurata di Barbarella: Francesca Fialdini (ebbene sì). In quel ‘non riesco a essere falsa’ paradossalmente c’era tutta la mancanza di verità che ha contraddistinto la partecipazione di D’Urso a Ballando e in definitiva anche tutti gli anni della sua tv peggiore, in cui il gioco era sempre far finta di dissociarsi dallo stesso trash che lei creava. Ballando era la sua occasione in mancanza di occasioni. A 68 anni, orfana di Mediaset, Barbara D’Urso si ritrovava senza il suo mondo di nani e ballerini ed era in cerca di una porta da cui rientrare. Tolti i nani, l’idea di ripartire dai ballerini di Milly non era male. In certi momenti mi ha ricordato Chiara Ferragni. Una sorta di archetipo del narcisismo. D’Urso non ha mai accettato di essere lì in quel ruolo perché non aveva il controllo del racconto di sé. Non guardava, non rispondeva, ‘i parenti no’ e quest’altro no, il camerino accanto alla conduttrice, suoi truccatori e parrucchieri di fiducia, perché ‘la padrona del mio racconto sono io’”.