Il 23 novembre, in diretta tv, Vittorio Feltri si è commosso ricordando la sua grande amica Ornella Vanoni. In collegamento con Mara Venier, a Domenica In, Feltri condivise alcuni aneddoti divertenti vissuti insieme alla cantante e quando gli fu ricordato che in passato aveva dichiarato che, se fosse nato donna, sarebbe voluto rinascere Ornella non poté che confermare tale affermazione: “Sì, l’ho detto: se fossi nato donna sarei voluto essere lei. Perché l’ho detto? Perché io l’amavo”. Un’affermazione che gli ruppe la voce e gli bagnò gli occhi di commozione.

La scomparsa di Vanoni ha rappresentato un dolore profondo per Feltri, che l’aveva incontrata meno di un mese prima della sua morte. “L’ultima volta che ci siamo visti è stata neanche un mese fa. D’inverno si muoveva meno perché aveva paura di ammalarsi, mentre in primavera ed estate ci vedevamo più spesso. Era una cantante straordinaria e lei non se ne rendeva davvero conto. Quando glielo dicevo, mi rispondeva: ‘Smetti di rompermi le palle’”, aveva raccontato con affetto.

Come sta Vittorio Feltri

A distanza di un mese, Feltri ha pubblicato sul suo profilo Instagram un video in cui parla di un libro appena uscito in libreria. L’attenzione dei suoi numerosi follower, però, si focalizza sulla sua salute. Molti hanno espresso attenzione e premura nei confronti del giornalista. Feltri, che ha compiuto 82 anni lo scorso giugno ed è sempre apparso energico, nel filmato appare più provato, suscitando la preoccupazione di chi lo segue da tempo.

“Direttore, com’è dimagrito. Si riguardi, mi raccomando, abbiamo ancora bisogno di lei. Tanti auguri di buone feste”, scrive un utente. Altri commenti vanno nella stessa direzione: “È vero, sembra affaticato”; “Buon Natale, si riguardi. Abbiamo bisogno delle sue considerazioni e della sua maestria nel raccontare la realtà”; “Direttore, non si sforzi. Un abbraccio forte”.

Su questo momento di fragilità, non avendo informazioni riguardo la sua salute, si potrebbero fare delle ipotesi: potrebbero aver contribuito diversi fattori, dal dolore personale per la perdita dell’amica fino alle recenti vicende giudiziarie. Il 9 dicembre è infatti arrivata la condanna per alcune frasi discriminatorie sui musulmani pronunciate durante una puntata del 2024 del programma radiofonico La Zanzara. Commentando le proteste per la morte del diciannovenne egiziano Ramy Elgami a Milano, Feltri aveva definito i musulmani “razze inferiori”. Il giudice ha riconosciuto la natura di “molestia discriminatoria” delle dichiarazioni, disponendo il pagamento di ventimila euro all’Asgi e la pubblicazione della sentenza sul Corriere della Sera. Un’accusa di discriminazione che Feltri ha sempre respinto, su X scrisse: “Era una battuta discutibile ma niente più. In ogni caso mi scuso”, le sue scuse, come ha disposto il tribunale, non sono state sufficienti.

Vittorio Feltri condannato per le frasi sui musulmani: “Molestia discriminatoria” Feltri si commuove in diretta parlando di Ornella Vanoni: “Fossi nato donna sarei voluto essere lei perché l’amavo”

Vittorio Feltri, foto da Instagram-2