E’ impossibile non notare la somiglianza tra Caterina De Angelis e Margherita Buy, precisamente figlia e madre, entrambe attrici. Un destino quello di Caterina già scritto, visto che fin dalla nascita, nel 2001, ha respirato il cinema. Prima di debuttare sul grande schermo ci sono stati anni trascorsi all’estero, studi rigorosi, e per un certo periodo di tempo anche un’idea di futuro che sembrava prendere tutt’altra direzione. E invece, come spesso accade nelle famiglie d’arte, la recitazione torna a farsi sentire, non come un’eredità da accettare, ma come una vocazione da riconoscere.
Quando il pubblico italiano comincia ad accorgersi di lei, non è per un lancio costruito a tavolino. È per una presenza che funziona, che tiene la scena, che non chiede indulgenza. Ed è lì che il racconto cambia passo.Un cognome importante, una strada personale
Caterina De Angelis è la figlia di Margherita Buy, una delle interpreti più premiate e famose del cinema italiano contemporaneo. Eppure, questo “dettaglio” più che agevolare il suo percorso, lo ha inizialmente complicato. La stessa Buy non ha mai nascosto di aver sperato per la figlia un futuro lontano dalle pressioni del set e dall’instabilità del mestiere.

Caterina De Angelis-Ig@catedeangeliss-badtaste
“Non avrei mai voluto che diventasse un’attrice. Invece, ovviamente, è successo; sta succedendo. I figli non ascoltano mai i consigli dei genitori. E va benissimo così. Sono felice per lei. Pure piuttosto orgogliosa.” ha confessato l’attrice di Zvanì a Oggi.
Cresciuta a Roma, Caterina ha a lungo immaginato una vita diversa: la medicina, la chirurgia, perfino il desiderio di “salvare il mondo” attraverso la cura degli animali. Una passione, quella per gli animali, che non l’ha mai abbandonata:
“Sono ossessionata dai cani, da quando sono piccola. Li amo alla follia, so tutto di cani, conosco ogni razza. E amo gli animali in generale: ho la fissa di doverli salvare tutti: dagli uccellini alle coccinelle” Le sue parole di qualche anno fa.
Il cinema, però, era già lì. Anche grazie al padre, Renato De Angelis, affermato medico oncologo ma anche grande cinefilo, che ha alimentato ancora di più l’attrazione della figlia per la settima arte. Alla fine la scelta è maturata con lentezza, quasi in controtendenza rispetto all’idea della “figlia d’arte” lanciata giovanissima.
“Stavo per ottenere la cittadinanza britannica quando ho capito che la recitazione sarebbe stata il mio futuro. Sono perciò tornata a Roma per inseguire il sogno che da sempre mi frullava nella testa e da cui invece cercavo di scappare, raccontandomi un sacco di bugie” ha raccontato a Vanity Fair. Il vero spartiacque arriva nel 2021, quando Carlo Verdone la sceglie per interpretare sua figlia nella serie Vita da Carlo. Un ruolo delicato, quotidiano, privo di eccessi. Caterina lo interpreta con misura riuscendo a stare dentro la storia, riuscendo ad essere credibile.
Il 2024 rappresenta un altro passaggio importante, molto simbolico per lei: arriva Volare esordio alla regia di Margherita Buy: qui Caterina interpreta, ancora una volta, una figlia, anche se la linea tra finzione e realtà si fa sottilissima. Il film ruota attorno a una paura reale dell’attrice-regista: la fobia del volo. Caterina osserva, interpreta, rielabora una madre ansiosa e iperprotettiva: “Ci ho messo tanto ad accettarlo, non potevo credere che davvero avesse paura che un aereo potesse schiantarsi esattamente nel punto in cui io stavo attraversando la strada” Ha rivelato la giovane attrice. Il suo obiettivo dichiarato è partire dal basso, senza scorciatoie, consapevole di essere “osservata speciale”. Un approccio che oggi la rende una delle giovani interpreti più interessanti. Oggi Caterina De Angelis è considerata infatti un’astro nascente del cinema italiano. Il rapporto con la madre, lontano dagli stereotipi, si è trasformato in una bella e matura complicità, fatta di confronto e stima reciproca.
In copertina: Margherita Buy-Ig@margheritabuyofficial-badtaste