RIVOLUZIONE SILENZIOSA
Il 2025 si chiude per il mercato automobilistico europeo come l’anno dei contrasti e delle conferme strutturali. Nonostante un contesto economico incerto, le immatricolazioni nell’Unione Europea hanno fatto registrare una tenue crescita dell’1,4% (quasi il 2% considerando l’area allargata EFTA e UK), superando la soglia psicologica dei 12 milioni di unità complessive. Ma dietro la stabilità dei volumi si nasconde una rivoluzione silenziosa nelle motorizzazioni e l’avanzata inesorabile delle marche cinesi.
L’ADDIO AL DIESEL E IL PRIMATO DELL’IBRIDO
L’evento simbolo dell’anno è il sorpasso storico delle ibride plug-in (PHEV) sul diesel. Per la prima volta, le auto a gasolio sono scese al 9% della quota di mercato, incalzate e superate dalle ricaricabili alla spina che hanno toccato il 9,3%. Il vero dominatore resta però l’ibrido “full” e “mild“, scelto da oltre un europeo su tre (34,6% di market share), confermandosi come la soluzione di transizione preferita per costi e praticità.
ELETTRICHE: TRA BOOM TEDESCO E INCERTEZZE ITALIANE
Il mercato delle auto elettriche (BEV) ha vissuto un anno a due velocità. Se a livello continentale la quota ha raggiunto il 16,9% (con una crescita delle vendite superiore al 25% rispetto al 2024), il merito va soprattutto alla spinta della Germania e dei paesi del Nord. In Italia, pur con segnali di risveglio a fine anno, il gap con il resto d’Europa rimane evidente, frenato da un’infrastruttura di ricarica ancora percepita come insufficiente e da prezzi di listino elevati.
IL TRIONFO DEL “VALUE FOR MONEY”
Guardando ai modelli, la classifica delle vendite premia la concretezza. La Dacia Sandero si conferma la regina d’Europa, insidiata da vicino dalla Renault Clio e dalla Volkswagen T-Roc. Questo podio riflette una tendenza chiara: i consumatori cercano efficienza e costi accessibili. In parallelo, il 2025 è stato l’anno dell’esplosione dei brand cinesi, con BYD che ha fatto segnare crescite a tripla cifra, sfidando direttamente i colossi europei proprio nel segmento elettrico.
COSA CI ASPETTA NEL 2026?
L’industria chiude l’anno tra i dazi sulle importazioni asiatiche e la pressione per gli obiettivi di decarbonizzazione. Il 2026 sarà l’anno dei nuovi modelli “entry-level” elettrici, cruciali per capire se la spina diventerà finalmente un’opzione di massa o rimarrà un privilegio per pochi.
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