Rimanere esposti alcune ore al giorno alla luce naturale può aiutare le persone con diabete di tipo 2 a gestire meglio la glicemia, perché contribuisce a mantenere più stabili i livelli di glucosio nel sangue. È quanto emerge da uno studio internazionale, secondo il quale anche solo sedersi vicino a una finestra sarebbe un gesto efficace per affiancare le terapie tradizionali nel controllo della malattia.
Un esperimento condotto in ufficio
I ricercatori, il cui lavoro è stato pubblicato sulla rivista Cell Metabolism, hanno analizzato l’effetto della luce naturale sui meccanismi metabolici di 13 volontari affetti da diabete di tipo 2.
I partecipanti hanno trascorso due periodi distinti di 4 giorni e mezzo ciascuno in un ambiente d’ufficio controllato. Durante una delle sessioni i volontari lavoravano seduti a una scrivania esposta a grandi finestre, dalla mattina fino al tardo pomeriggio, beneficiando della luce naturale del giorno. Nell’altra sessione, invece, operavano nella stessa stanza ma con le finestre completamente oscurate e un’illuminazione esclusivamente artificiale, tipica di un ufficio.
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Per garantire risultati affidabili, i ricercatori hanno mantenuto costanti tutte le altre variabili: i partecipanti consumavano gli stessi pasti tre volte al giorno, svolgevano gli stessi esercizi agli stessi orari e continuavano ad assumere i farmaci prescritti per il diabete di tipo 2.
I risultati hanno mostrato che, pur avendo livelli medi di glucosio simili nelle due condizioni, i partecipanti esposti alla luce naturale trascorrevano più tempo all’interno dell’intervallo glicemico considerato normale. Inoltre, il metabolismo cambiava: alla luce del giorno l’organismo tendeva a bruciare più grassi.
Un ulteriore approfondimento è arrivato dall’esecuzione di alcune biopsie muscolari, seguite da coltivazione delle cellule in laboratorio: gli studiosi hanno osservato che i geni legati agli orologi biologici interni risultavano meglio sincronizzati con l’ora del giorno quando i soggetti erano esposti alla luce naturale, con un conseguente miglioramento della capacità dei muscoli di gestire i nutrienti nelle ventiquattro ore.
Nel tempo libero meglio lo sport all’aperto
Sebbene sia stato coinvolto un numero ridotto di partecipanti, i risultati suggeriscono che l’esposizione alla luce naturale del giorno possa ridurre le oscillazioni e i picchi glicemici tipici del diabete di tipo 2. In un contesto in cui molte persone trascorrono per lavoro fino al 90% del tempo in ambienti chiusi e sotto luce artificiale, recuperare il contatto con la luce solare potrebbe quindi rappresentare un supporto semplice e naturale alle terapie esistenti.
Mentre nel tempo libero può essere considerato ancora più sano fare attività fisica all’aperto: perché ai vantaggi dell’esercizio, che facendo consumare gli zuccheri favorisce il controllo della glicemia, si assocerebbe il benefico effetto della luce naturale.
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