Quando si parla di professionalità assolute nel mondo del tennis la figura di Danilo Pizzorno, classe 1965, è da molto tempo in cima alla lista, senza clamori ma attraverso una passione costante che si è via via arricchita con le esperienze accumulate. Il coach torinese c’era all’inizio degli anni ’90 quando Le Pleiadi di Moncalieri erano una sorta di fucina di campioni in erba che stavano emergendo. Faceva parte dello staff tecnico e in quelle stagioni conobbe giocatori del calibro di Omar Camporese, Ivan Ljubicic, i “Piatti Boys”, tra i quali Renzo Furlan e Cristiano Caratti. Proprio in quel periodo fu l’antesignano in Italia della videoanalisi, tecnica sviluppata sia con i normali giocatori di club che con i grandi personaggi del movimento internazionale. Il suo è un curriculum di grande spessore che ha avuto un’ulteriore evoluzione quando ha assunto la figura di coach di Liudmila Samsonova, portata alla soglia delle top ten (12 WTA). Dopo l’interruzione del rapporto professionale con la tennista russa cresciuta tennisticamente in Italia, dalla trasferta cinese che ha preso il via con il torneo di Pechino 2025, è entrato stabilmente nel team di Jasmine Paolini, n° 1 azzurra e 8 WTA: “Con Jasmine ci conosciamo dal 2020 – esordisce – quando dopo la lunga parentesi del Covid Renzo Furlan mi chiese di dare un supporto sotto il profilo tecnico. Il progetto è poi diventato anche Federale a supporto di tutte le giocatrici facenti parte della Billie Jean King Cup”.

La pre-season di Paolini

Non si è dunque trattato di un salto del buio? “Il periodo di prova coinciso con la trasferta asiatica è andato bene e il tutto è stato facilitato dalla sintonia già in essere con Jasmine e Sara Errani. Grazie al fatto di aver già lavorato insieme tutto è stato più semplice, soprattutto portare da subito qualità. Questo succede quando conosci già il metodo della giocatrice con la quale ti rapporti, il linguaggio, le reazioni. Occorreva solo ripartire impostando un piano a più ampio raggio”. Dove e su quali aspetti tecnici avete insistito nella pre-season?“Siamo stati a Valencia per circa tre settimane allenandoci prevalentemente sul veloce. Un po’ di sedute le abbiamo fatte anche sulla terra rossa in considerazione del cambio di racchetta operato da Jasmine. Sotto tale aspetto è stata importante anche la customizzazione (personalizzazione n.r.d.) dell’attrezzo sulla quale è intervenuto Andrea Candusso. Abbiamo trascorso il Natale a casa e domani partiremo alla volta dell’Australia con tre voli diversi. Io da Bergamo, “Jas” da Nizza e Sara da Milano. Ci ritroveremo a Dubai da dove proseguiremo per Perth, dove andrà in scena La United Cup. L’appuntamento successivo sarà quello degli Australian Open”.

“Più aree di gioco e il nuovo mantra di Jas”

Come ha reagito Jasmine a queste settimane di impegno? “Benissimo e con grande disponibilità. L’obiettivo era quello di agire in più aree del gioco per incidere maggiormente e raccogliere i frutti pensando non solo all’immediato ma a un percorso a più lunga gittata. Il piano è quello di costruire per tasselli e consolidare sempre di più quanto fa già parte del suo bagaglio. Il “mantra” è lavorare ora per concretizzare dopo. I prossimi quattro anni saranno molto importanti per Jasmine nell’ottica di raggiungere sempre di più la massima continuità. Il principale obiettivo è tenere il livello e migliorare ancora. Lo scorso anno la Paolini ha offerto ottime prestazioni nei tornei 1000 e nei 500 ed è stata più altalenante nei tornei dello Slam, considerando che aveva punti pesantissimi da difendere al Roland Garros e a Wimbledon. Ormai l’atleta toscana ha preso coscienza dei propri mezzi e sa di poter stare al passo con le migliori. Abbiamo curato in queste settimane di lavoro il servizio, la risposta e le variazioni di ritmo, arma quest’ultima che potrà esserle molto utile contro giocatrici dalla palla pesantissima come Sabalenka e Anisimova. Sarà fondamentale tenerla sempre “focus” sugli aspetti delle motivazioni e dei miglioramenti”. Come interagite lei e Sara Errani? “Sara si occupa della strategia, io della tecnica. Siamo in perfetta sinergia e cercheremo di dare ognuno il massimo per il bene della giocatrice”.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Tennis